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Come avere successo nella vita? 3 buone abitudini

28 maggio, 2021

di Virginia De Rogatis

successo
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Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita.

Confucio

È così che Confucio voleva dirci quanto fosse importante rendere la fatica un piacere. Sebbene si trattasse del 550 a.c. la celebrità della riflessione ha convinto tutte le epoche, diventando una vera e propria pietra miliare tra le massime da considerare quando si pensa a quale lavoro fare. 

Per il filosofo il vero successo era trovare nella propria ambizione una spinta che venisse direttamente dai propri sogni. Così, per i sostenitori del filosofo cinese, chi avesse amato la musica avrebbe cantato, e chi la statistica, sarebbe diventato ingegnere. Il grande enigma del “cosa farò da grande?” si sarebbe risolto così nella semplice scoperta della propria passione, o della propria indole, e nel perseguimento di un lavoro che l’avrebbe realizzata. Secondo questa equazione, un’occupazione a misura della propria propensione, sarebbe una ricetta perfetta per essere persone appagate, almeno dalle 9 alle 18. 

Avere la fortuna di raggiungere il successo però, anche quello che mette insieme sacrificio e passione, non comporta necessariamente la pienezza della soddisfazione, e non è nemmeno scontato che il vento in poppa duri a lungo.

3 abitudini per raggiungere il successo

1- La ricerca del successo non deve diventare un’ossessione 

La rincorsa del successo fine a se stessa non è una conquista che restituisca di per sé la pace dei sensi. La vittoria è il frutto degli errori commessi, e delle scelte sbagliate che non sappiamo spesso perdonarci. Bessie Stanley, scrittrice del Novecento, nel suo poema Success afferma: “Ha raggiunto il successo chi ha vissuto bene, ha riso spesso ed ha molto amato”. In un periodo in cui il successo nasconde spesso l’arrivismo che giustifica con una abbozzata idea di vocazione personale, credo sia utile celebrare donne come Bessie

Nel suo poema, si dà subito spazio alla sfera emozionale, e si accostano all’idea di successo, concetti come vivere bene, amare e ridere. La scrittrice progetta un’idea di successo che supera il già moderno Confucio, consigliando di dimenticare per un attimo l’ossessione della ricerca della propria attitudine, per rimanere in ascolto della semplicità di tutto l’ordinario che ci circonda. La forza motrice della propria ambizione diventa quindi secondaria: il coronamento dei sogni non è l’ultimo step di un faticoso percorso. I sogni non sono più la premessa del successo, ma un elemento da far crescere accanto alla cura di altre cose, più piccole, e spesso apparentemente più insignificanti. La scrittrice propone ai propri lettori la difficile aspirazione di coltivare progetti come il ridere e come l’amare. 

2- Il successo non dev’essere una corsa contro il tempo

 Il successo è un percorso nel quale non è possibile conoscere gli ostacoli che ci separano dalla fine della corsa per la realizzazione; quello che è certo è che, qualsiasi essi siano, possiamo concederci di rallentare, per assaporare e per vedere tutti i tratti della nostra strada. Tornando alla Stanley, il successo che si legge tra le sue righe è nelle mani di pochi, di quelli che sanno che il compromesso per la vittoria prevede cadute e fuori gioco inaspettati. L’amore per il proprio dovere è un ingrediente importante per sentirsi gratificati, ma rischia di essere insapore se non bilanciato con il vivere bene. 

Ciò che conta alla fine è il raggiungimento di uno scopo. Capita però nella vita che, nel tentativo di raggiungerlo, ci troviamo a svolgere attività che non ci piacciono e che non sono proprio in linea con noi stessi, tanto che ci sembra di perdere tempo. Ed è proprio qui che risiede il segreto del successo: chi ha uno scopo bene in mente rimanda il piacere immediato, mentre chi non ce l’ha tende a procrastinare, poiché è alla ricerca di una gratificazione immediata che però, nel lungo termine, non porta ai risultati sperati. Ciò non significa che siamo destinati a fare sempre ciò che non ci piace, anzi, dobbiamo solo imparare a fare qualche sacrificio per costruirci un futuro su misura. 

 

3- Raggiungere il successo vuol dire soprattutto conoscere se stessi 

Aga BajerCultural Strategist, sostiene infatti che ciascuno di noi è guidato da una bussola interiore: ogni volta che svolgiamo un’attività dobbiamo sempre chiederci quali sentimenti proviamo, prediligendo le emozioni positive che ci riempiono di energia. Ma non solo, Aga parla del potere dell’immaginazione, inteso come proiezione di vorremmo diventare “da grandi”: già solo visualizzare il nostro futuro ci aiuta mettere le basi per raggiungerlo. Cerchiamo allora di liberarci da tutte quelle regole “invisibili”, quei condizionamenti culturali che sono dei veri propri limiti per noi stessi, come diceva Steve Jobs, che del successo ne ha fatto uno stile di vita: 

“Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario.”

Se vuoi approfondire l’argomento, ti consiglio la serie di video di Aga Bajer “Supercharged”, disponibili nella sezione Focus dell’app di Flowe.

Fonti
https://www.frasicelebri.it/frase/steve-jobs-il-nostro-tempo-e-limitato-per-cui-non/ 

 

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