Diario dei sogni: cos'è e perché scrivere i propri sogni aiuta? | flowe

Diario dei sogni: cos’è e perché scrivere i propri sogni aiuta?

12 aprile, 2022

di Chiara Poli

diario-dei-sogni
diario-dei-sogni

Einstein ha sempre sostenuto che molte delle sue intuizioni derivassero in realtà dai suoi sogni. Pensa per un istante a cosa sarebbe successo se il povero fisico si fosse semplicemente dimenticato dei suoi sogni dopo il risveglio! Spesso molto sottovalutati, i sogni possono anche portare nuove intuizioni o interpretazioni di quello che accade nella vita.

Infatti, sia che crediamo che il sogno sia “la via regia all’inconscio”, come sosteneva Freud, sia che riteniamo sia frutto di una pura attività cerebrale che si verifica durante il sonno, l’opinione generale di molti psicologi è che essere consapevoli dei nostri sogni ci può aiutare a conoscere di più noi stessi e migliorare alcune nostre capacità. Quale modo migliore per conoscere i nostri sogni se non scrivendoli?

Che cos’è il diario dei sogni

Già dai primi studi di Freud sull’interpretazione dei sogni sui pazienti nevrotici, l’annotazione e descrizione dettagliata dei sogni era fondamentale per il lavoro di interpretazione dello psicoanalista. In realtà, mettere nero su bianco il contenuto onirico non è utile solo a chi sta svolgendo un percorso di analisi, ma può essere per tutti un modo per andare più a fondo di se stessi, per metabolizzare eventi della vita e migliorare la memoria e la creatività.

Il diario dei sogni, o Dream Journal, è un quaderno personale e, volendo, segreto nel quale raccontarti tutto quello che avviene mentre dormi. Se tenuto bene, può prendere la forma di un vero dialogo con sé stessi in cui la tua parte dormiente/inconscia trova un canale per comunicare con quella conscia. Per questo motivo è importante trascrivere tutti i dettagli su ciò che si è visto, sentito e provato durante il sogno.

Come tenere un diario dei sogni

Può sembrare un grande impegno quello di scrivere quasi giornalmente, ma è proprio questo il momento in cui puoi riflettere su di te e sul significato che il sogno possa avere.

Ci sono tantissimi diari ideati per aiutarti a tenere traccia dei sogni in modo organizzato, ma se ami il fai da te non ti serve altro che un quaderno, magari di un colore o fantasia che ti ispiri sensazioni positive. Per gli amanti della tecnologia, viene di solito sconsigliato l’uso di tablet, PC o smartphone. Le ricerche, infatti, mostrano che la lettura di un testo su carta porti a una comprensione maggiore rispetto all’utilizzo di un supporto digitale.

Ecco gli elementi essenziali del tuo diario dei sogni:

  1. La data: elemento fondamentale se vuoi rileggere e riflettere sui sogni precedenti.
  2. Lo stato emotivo in cui ti trovavi prima di addormentarti: l’essere rilassati, piuttosto che tristi o stressati, è un fattore importante da considerare perché può avere un’influenza significativa sul tipo di sogno.
  3. L’accadimento di eventi significativi precedenti al sogno: se quel giorno ti è capitato qualcosa di inusuale o hai sperimentato qualcosa di diverso dal solito, è bene tenerlo a mente per individuarne possibili rimandi nel sogno stesso.
  4. Il titolo del sogno: prova a liberare la tua creatività scegliendo un titolo adatto al tuo sogno. Pensa alle parole che secondo te possono descrivere al meglio ciò che hai sognato.
  5. La trama: racconta nei dettagli, dall’inizio alla fine, quello ciò che hai vissuto. Per aiutarti a riportare gli elementi essenziali parti da queste domande: Dove è ambientato il sogno? Quali sono i personaggi principali? Qual è la vicenda?
  6. Le emozioni provate: prova a trovare le parole per descrivere cosa provavi nel momento in cui stavi sognando.
  7. Il commento: dai una tua breve interpretazione di quello che hai visto e provato durante il sogno. Cosa può voler dire secondo te? Ritrovi degli elementi che si possono collegare a persone, eventi o emozioni vissuti negli ultimi giorni?

Se sei una persona che ragiona molto per immagini, puoi accompagnare il testo a disegni che rendano il sogno più vivido nella tua mente.

diario-dei-sogni

Quando annotare i propri sogni

Forse banale, ma il momento migliore per prendere nota dei nostri sogni è appena svegli, prima che questi vengano dimenticati completamente. Personalmente, ammetto che l’idea di scrivere con gli occhi ancora mezzi chiusi non mi stimola particolarmente. Ecco che qui invece un supporto tecnologico può fare la differenza. Registrare brevemente il sogno con il telefono permette di fissarne bene tutti i dettagli.

A cosa serve scrivere un diario dei sogni? Ecco i benefici

Tenere un diario dei sogni aiuta prima di tutto a migliorare la memoria e la creatività, ma non solo. Questa attività comporta soprattutto un lavoro di introspezione volto a conoscere meglio sé stessi. Scrivere questo diario ti permetterà di comprendere ancora di più quali eventi hanno avuto una grande importanza nella tua vita e quali sono le persone più significative che hanno lasciato un segno profondo dentro di te.

Dal punto di vista emotivo, descrivere le emozioni provate è un ottimo esercizio per mettersi in contatto con i propri sentimenti e metabolizzare eventi traumatici o di grande sofferenza.

Il tipo di sogno e il suo contenuto possono variare in base a tanti fattori, tra cui la fase del sonno in cui ci si trova, l’alimentazione, l’ambiente e la situazione emotiva interiore. Dato che sono tanti gli elementi che possono avere un impatto sul contenuto onirico, prendere nota degli eventi precedenti al sonno e delle emozioni provate è un modo per comprendere meglio come la mente reagisca ai diversi stimoli.

A volte i sogni possono perfino offrire nuove chiavi di lettura di situazioni che stiamo vivendo, alimentando la capacità creativa di risoluzione dei problemi.

L’interpretazione dei sogni nella psicologia

Secondo Freud, nella produzione di immagini dei sogni emergono i nostri desideri inconsci rimossi, riconducibili alle nostre precoci esperienze infantili. Durante il sonno le difese della nostra parte più conscia si indeboliscono e il contenuto rimosso può emergere, senza però mostrarsi in modo palese, ma piuttosto mascherato dietro dei simboli. Per questo motivo il lavoro di interpretazione è fondamentale nell’ottica dello psicoanalista. Nel tempo, le teorie di Freud sono state criticate per mancanza di base scientifica, mentre una prospettiva teorica più recente, sostiene che i sogni ci permettono di imparare, aiutando a padroneggiare meglio il futuro.

Oltre a essere importanti per la memoria, i sogni sono fondamentali anche per l’apprendimento, perché durante l’episodio onirico la mente confronta e mette insieme i fatti avvenuti nella giornata con gli avvenimenti del passato e, così facendo, la memoria si aggiorna e il nostro cervello cresce. 

Fonti:

Mangen, A., Walgermo, B. R., & Brønnick, K. (2013). Reading linear texts on paper versus computer screen: Effects on reading comprehension. International journal of educational research58, 61-68.
P. Strata (2017). Dormire, forse sognare. Sonno e sogno nelle neuroscienze

Torna su