Psicologia Positiva e Tecnologia, binomio perfetto per la Felicità? - flowe

Tecnologia positiva e psicologia positiva

7 aprile, 2021

di Paolo Gioira

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Quello del rapporto tra uomo e tecnologia è diventato, negli ultimi decenni, un tema di centrale importanza. Siamo costantemente circondati da dispostivi elettronici di ogni tipo che utilizziamo quotidianamente; computer, smartphone, tablet, dispositivi wearable, smart tv e molti altri sono ormai una costante nella vita di tutti i giorni. Un elemento così presente nella nostra quotidianità impatta fortemente i nostri atteggiamenti, comportamenti e credenze. Quante volte ci siamo sentiti dire che passiamo troppe ore sui social, a giocare alla play o a guardare serie tv? Siamo abituati ad essere sempre online connessi, ma riusciamo sempre a cogliere il grande potenziale della tecnologia?

 Il potenziale positivo della tecnologia viene studiato dalla tecnologia positiva. Prima però di parlare di quest’ultima, dobbiamo capire cosa si intenda con l’aggettivo “positiva” e per farlo introdurremo la materia che più di ogni altra ne studia le caratteristiche, ovvero la psicologia positiva.

La psicologia positiva

La psicologia positiva è una disciplina recente, i quali obiettivi generali sono comprendere i punti di forza dell’uomo e promuovere questi per consentire agli individui, alle comunità e alle società di prosperare. 

Martin Seligman viene considerato il padre di questo movimento. Egli ha sottolineato come, dopo la Seconda Guerra Mondiale, la psicologia divenne una scienza dedicata unicamente alla guarigione della malattia. Tuttavia, è diventato gradualmente più chiaro a diversi studiosi che questa attenzione quasi esclusiva alla patologia fosse riduttiva. La psicologia positiva non ha solo un’applicazione clinica, ma può essere un grande strumento per tutti, poiché aiuta a potenziare le caratteristiche individuali.

I concetti di base

Il primo concetto fondamentale per la psicologia positiva è quello di felicità. La filosofia ha identificato due diversi significati per essa: il primo la rappresenta come uno stato d’animo (soddisfazione della vita, piacere o una condizione emotiva positiva) e il secondo si delinea attraverso uno sviluppo positivo della vita per la persona che la conduce. 

Il secondo concetto fondante della psicologia positiva è quello del benessere. Si possono trovare due diverse concezioni di benessere, che coesistono tra di loro. La prima è quella del benessere soggettivo (chiamato anche benessere edonico) e la seconda quella benessere psicologico (chiamato anche benessere eudaimonico). La prima si riferisce alla valutazione soggettiva di una persona della sua soddisfazione di vita e dei suoi sentimenti emotivi positivi e negativi. In contrasto con il benessere soggettivo, il benessere psicologico collega la felicità con una condotta permanente finalizzata allo sviluppo e potenziamento personale. Vi è anche una terza concezione da tenere conto, quella del benessere sociale. Infatti, mentre il benessere psicologico si concentra sulle sfide affrontate dagli individui nella loro vita privata, il benessere sociale riguarda i compiti incontrati dalle persone nelle loro strutture sociali e di comunità.

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La tecnologia positiva

Seguendo l’approccio della psicologia positiva, Riva et al., nel 2012, hanno provato a suddividere le tecnologie in base ai loro effetti su queste tre caratteristiche dell’esperienza personale. Si sono andate a delineare così tre tipologie di tecnologie differenti, che pongono le basi per lo studio della tecnologia positiva.
Queste sono:

 Tecnologie Edoniche

Tecnologie utilizzate per indurre esperienze positive e piacevoli. Per capire meglio, possono rientrare in questa categoria tutte quelle applicazioni utilizzate per aiutare a combattere lo stress e per insegnare tecniche di rilassamento. Ad esempio l’utilizzo della realtà virtuale o della realtà aumentata aiuta l’utente ad immergersi in ambienti virtuali in grado di fargli provare sensazioni positive.

Tecnologie Eudaimoniche

Tecnologie utilizzate per supportare le persone nel raggiungere esperienze coinvolgenti e autorealizzanti. Sempre restando in tema di applicazioni per smartphone, in questa categoria rientrano quelle soluzioni che permettono agli utenti di migliorare se stessi attraverso, ad esempio, la meditazione o attraverso tecniche in grado di potenziare la consapevolezza di se stessi e del mondo che ci circonda. Sono applicazioni che potenziano la consapevolezza di noi stessi attraverso tecniche di mindfullness. 

L’app di Flowe (conto di pagamento online attento alla salvarguadia del Pianeta) può essere considerata una tecnologia eudaimonica per diversi aspetti. Il primo legato alla sua caratteristica educativa. Infatti, Flowe porta l’utente ad essere più consapevole dell’utilizzo che fa dei propri risparmi, attraverso video corsi dedicati, detti Focus, e attraverso specifiche funzioni, come i Drop, i salvadanai digitali che aiutano l’utente a mettere da parte i soldi. Un secondo aspetto fondamentale è quello dell’attenzione ai temi della sostenibilità

Flowe è un conto di pagamento online con associata una carta di debito in legno che rispetta rigorosi standard ambientali. Nel momento in cui viene richiesta la carta, Flowe, grazie e zeroCO2 dedica all’utente un albero in Guatemala. Inoltre, attraverso il servizio* Eco Balance in partnership con Doconomy, anche per gli acquisti fatti con la carta in legno Flowe stima la CO2 prodotta e prova a compensarla piantando alberi. L’utente di Flowe (detto Flome) è così consapevole dell’impatto che le sue spese hanno sull’ambiente.
Queste e molte altre caratteristiche rendono 
Flowe una tecnologia in grado di portare le persone a raggiungere esperienze autorealizzanti
*Servizio valido per i clienti con profilo Friend. 
Max. 1.000 kg di CO2 mensili e 3.000 per anno.

Tecnologie Sociali/Interpersonali

Tecnologie utilizzate per supportare e migliorare l’integrazione sociale e/o la connessione tra individui, gruppi e organizzazioni. Nell’ultimo decennio abbiamo visto come attraverso i social network si possano creare delle realtà sociali complesse e molto differenti tra loro. Ma anche molti videogiochi online consentono di avere delle vere e proprie relazioni sociali tra diverse persone.

 La tecnologia positiva è definita quindi come l’approccio scientifico applicativo che usa la tecnologia per modificare le caratteristiche della nostra esperienza personale – strutturandola, aumentandola o sostituendola con ambienti sintetici – al fine di migliorare la sua qualità e aumentare il benessere in individui, organizzazioni e società. In altre parole, questa disciplina utilizza la tecnologia per modificare la nostra esperienza con l’obiettivo di migliorarla a livello sia individuale che di interazione sociale. Conoscendo queste tre tipologie di tecnologie è evidente come sia possibile utilizzare la tecnologia per manipolare la qualità dell’esperienza, con l’obiettivo di aumentare il benessere e generare punti di forza e resilienza negli individui, nelle organizzazioni e nella società.

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Fonti: Aspinwall L. G., Staudinger UM (eds.) (2003) A psychology of human strengths: Fundamental questions and future directions for a positive psychology -Haybron D. (2011) Happiness – Keyes C. L. M., Haidt J (eds.) (2003) Flourishing: Positive psychology and the life well-lived – Riva, G., Banos, R. M., Botella, C., Wiederhold, B.K., & Gaggioli, A. (2012) Positive technology: using interactive technologies to promote positive functioning – Seligman, M. E. P. & Csikszentmihalyi, M. (2000) Positive psychology – Waterman A. S. Two conceptions of happiness: Contrasts of personal expressiveness (eudaimonia) and hedonic enjoyment. Journal of Personality & Social Psychology 1993

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