4 storie di persone che hanno avuto successo - flowe

Storie di successo: 4 persone a cui ispirarsi

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1 settembre 2022

di Virginia De Rogatis

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Quante volte abbiamo pensato che per avere successo nella vita saremmo dovuti nascere in una famiglia di imprenditori o studiare in un’università migliore, o che per diventare qualcuno servano importanti raccomandazioni?

Spesso, quando pensiamo a quelle persone che hanno scalato la vetta, ci concentriamo solo sui risultati pubblicati, sui numeri, sui successi esibiti, dimenticandoci da dove hanno iniziato.
La formula per raggiungere i propri sogni è nelle mani dei più fortunati o dei più determinati

Queste quattro storie di successo parlano di personaggi che non hanno avuto spinte, che non sono nati in contesti vantaggiosi, che non hanno potuto contare sulla fortuna di una famiglia abbiente, ma che hanno costruito il proprio destino realizzando i loro sogni.

4 persone da cui trarre ispirazione

Luisa Sargentini

Nata del 1877, figlia di un pescivendolo e di una casalinga, Luisa apre nel cuore della sua Perugia una drogheria di una decina di dipendenti, dove veniva lavorato un cioccolato, residuo di tante lavorazioni, con altri resti di nocciole intere. Quello che oggi ha l’aria di essere una scelta anti-waste, ha rappresentato per la drogheria l’occasione di vendere cioccolato a un prezzo molto competitivo.

Nasce così un cioccolatino, il “Cazzotto”, poi trasformato nel famoso “Bacio”, frutto di un’idea basata sul recupero di un materiale di scarto e della volontà di raccontare una storia d’amore ai suoi assaggiatori. La fortuna del cioccolatino è stata, infatti, il cartiglio che avvolgeva ogni cioccolatino, che riportava una frase romantica. Alla fine della Prima Guerra Mondiale, la drogheria di Luisa contava più di 100 dipendenti e una pubblicità passata alla storia del 1927 che recitava “abbiamo distribuito più di cento milioni di baci”.

Intanto, mentre la sua azienda vendeva sempre più cioccolatini, Luisa cominciava a dedicarsi all’allevamento del bestiame nella sua casa di campagna. In particolare, iniziava a trattare i conigli d’angora: non li tosava, né li uccideva per rivenderli. Amava pettinarli e ricavare dal loro pelo un filato di lana d’angora. Nel giro di poco Luisa apre un’attività di moda che coinvolge migliaia di allevatori che spediscono lana e partecipano all’impresa.

Nonostante il suo forte piglio imprenditoriale, Luisa viene ricordata soprattutto per la cura che ha dedicato alle proprie passioni e ai propri dipendenti: apre asili nido aziendali che consentono alle mamme di poter lavorare senza dover lasciare a casa i propri bambini, parchi giochi in prossimità delle aziende e vanta un organico con il 90% di quote rosa.

Jack Ma

Nato nel 1964 in Cina, Yun Ma aveva sin da piccolo una passione smisurata per l’inglese: a soli 12 anni, per imparare la lingua come poteva, si prestava come guida abusiva per turisti nella sua città di Hangzhou, per ricevere, in cambio, nozioni di inglese. I turisti presero in simpatia quel ragazzino così intraprendente e gli diedero il soprannome di Jack.

Con il passare degli anni, Jack inizia a conoscere sempre più da vicino varie culture, rimanendone affascinato al punto che, dopo aver insegnato inglese per diversi anni in Cina, decide di andare alla volta degli Stati Uniti come traduttore per un gruppo di industriali cinesi. A Seattle, grazie alla sua arguzia e alla sua voglia di imparare, da subito utilizza i primi PC e capisce a fondo l’enorme potenziale di Internet.

Negli anni in cui rimane in America viene rifiutato 10 volte da Harvard e scartato in un lavoro dove venivano assunte 23 persone su 24. Continua quindi a dedicarsi ai computer e alle nuove frontiere del WEB, fino a fondare, nel 1995, il primo sito di Pagine Gialle cinesi.

L’amore per la globalizzazione e l’occasione che vedeva nell’avvento di Internet sono i primi ingredienti per la creazione di un portale di e-commerce B2B tra produttori cinesi e acquirenti occidentali: nel 1999 nasce Alibaba. Con umiltà e passione, e con la stessa determinazione del bambino che passava le sue giornate con i turisti a Hangzhou, disegna il suo progetto. Al suo esordio, Alibaba faceva perno su 20 dipendenti che lavoravano nell’appartamento di Jack, ma, ben presto, grazie a fondi privati raccolti e conferiti alla Società e all’accordo con Yahoo!, Jack Ma crea un vero e proprio impero.

Sadio Mané

Dopo i primi 16 anni trascorsi in Africa, Paese natale, e dopo la partecipazione alle Olimpiadi nella squadra di calcio del Senegal, vola in Francia e, nel 2012, entra nel Metz da non titolare. Si sposta poi alla Red Bull Salzburg con un onorario di 4 milioni di euro. Nel 2015, si trasferisce nella squadra della Premier League di Southampton, finendo la stagione come capocannoniere. Insieme al Liverpool colleziona vittorie contro club rinomatissimi (Arsenal, Aston Villa) fino a essere nominato Liverpool Player of the Season il 9 maggio 2017.

Da dove è partito Sadio? Nasce a Sedhiou, in Senegal, e cresce con i suoi zii, lontano dai genitori che non potevano mantenere un altro figlio. Racconta spesso della sua infanzia povera, ma grazie a cui ha imparato i grandi valori dell’altruismo, dell’umiltà e della semplicità. Giocava a calcio con una palla di pezza a piedi nudi. Il talento, la vita di sacrifici e la fortuna non hanno impressionato tanto quanto il suo spirito di condivisione e bontà d’animo.

La vera ricchezza del calciatore risiede nei suoi successi come uomo, prima che come giocatore. Ha dato prova di essere un campione anche nella vita privata: distribuisce mensilmente 70 euro a molte famiglie del suo Paese e ha finanziato scuole e ospedali in Senegal. Nonostante i suoi 10 milioni di euro a stagione, conduce una vita semplice, frequenta assiduamente la Moschea, dove si occupa personalmente della pulizia e della manutenzione, e non ha mai dimenticato la sua terra e soprattutto la sua comunità, che gli ha consentito di seguire i suoi sogni fin da bambino.

Rachel Carson

Nata nel 1907 in una piccola famiglia della Pennsylvania, Stati Uniti, Rachel Carson passa l’infanzia in campagna, dove la madre le insegna moltissimo riguardo a boschi e campi. Dopo aver conseguito con lode il diploma, prosegue gli studi alla Johns Hopkins University nonostante le scarse possibilità finanziarie e ripaga questi sforzi laureandosi in zoologia nel 1932.

La morte del padre la costringe ad abbandonare il percorso di ricerca in zoologia per potersi prendere cura della madre e della sorella. Tra i diversi lavori, diventa giornalista, cominciando una florida carriera. Corona poi il suo sogno di diventare biologa marina, diventando la seconda donna assunta dal Dipartimento Statunitense per la Pesca. Nel 1941 pubblica il suo primo libro, sancendo l’inizio della sua carriera come scrittrice che culmina con la pubblicazione di Primavera silenziosa nel 1962. In questo libro denuncia pubblicamente l’abuso di pesticidi chimici, che causa gravissimi danni all’ambiente, creando grande risonanza mediatica e scuotendo addirittura la politica. Ma la sua importanza non si ferma a questo. Primavera silenziosa porta a vere e proprie prese di coscienza negli Stati Uniti, seguite da azioni concrete, come l’approvazione del Clean Air Act nel 1963 o la creazione, nel 1970, dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente.

Molti, proprio per questi motivi, la considerano la madre dell’ambientalismo moderno.

Prima di scrivere questo articolo mi sono posta una domanda: nella strada del successo ci vuole più fortuna o più determinazione?

Guardando a queste storie sembrerebbe che la risposta sia solo parzialmente soddisfatta. Quello che accomuna tutti e quattro i personaggi non è né destino né risolutezza: è il coraggio di superare i propri limiti. Coraggio che non si confonde con l’impudenza di alzare smisuratamente il rischio, o la temerarietà di puntare tutto su un sogno o su un progetto.

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale: per le condizioni economiche e contrattuali e per quanto non espressamente indicato è necessario fare riferimento al Foglio Informativo e alle Norme Contrattuali nella sezione Trasparenza e al Documento “Norme contrattuali e foglio informativo conto e servizi”.

Fonti:
Luisa Spagnoli, la donna che inventò il bacio – Donna Moderna
https://it.celeb-true.com/sadio-mane-senegalese-professional-footballer-check-this-biography
https://www.focusjunior.it/scienza/le-scienziate-che-hanno-fatto-la-storia/
http://www.enciclopediadelledonne.it/biografie/rachel-carson/
http://www.lipu.it/news-natura/notizie/34-campagne-petizioni/1722-chi-e-rachel-carson-la-madre-del-nuovo-ambientalismo-e-perche-la-sua-primavera-silenziosa-e-ancora-cosi-importante

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