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Come superare i propri limiti e uscire dalla comfort zone

24 maggio, 2022

di Chiara Poli

Accettare-e-superare-i-propri-limiti
Accettare-e-superare-i-propri-limiti

Pensando al limite, mi viene in mente quando ho deciso di iniziare a correre, per diletto intendo, e senza nessun tipo di pretesa. La prima volta che ci provai avevo come obiettivo di coprire 6 km senza mai camminare. Ammetto che mi scontrai con i miei limiti fisici e la mancanza di allenamento molto prima.

Ci sono dei limiti che noi stessi ci imponiamo, come ad esempio non passare troppo tempo sui i social, o non mangiare troppi dolci se vogliamo perdere qualche chilo.

Nel primo esempio il limite ha un’accezione negativa, ovvero quella di confine o barriera invalicabile che in un certo senso imprigiona l’uomo. Tuttavia, possiamo intendere il limite anche come soglia che apre a nuovi orizzonti e possibilità e può essere la strada del successo. Questa seconda interpretazione risulta molto più interessante nella nostra cultura contemporanea, volta al superamento del limite e al desiderio di andare oltre.

Cos’è il limite?

L’etimologia della parola conferma le due diverse chiavi di lettura. Il sostantivo latino limes, limiti indica il confine in ottica negativa, mentre limen, liminis ha valore di soglia e quindi di passaggio e apertura.

I limiti possono essere relativi o assoluti. Il limite relativo è diverso per ognuno di noi, in base al significato che gli diamo, al contesto di riferimento e alla percezione delle nostre risorse e potenzialità. Per limite assoluto invece si intende proprio dove l’uomo riesce ad arrivare. Questa soglia risulta difficile da stabilire e infatti nel mondo dello sport, ad esempio, sono stati raggiunti limiti prima inimmaginabili.

Conoscere i propri limiti in un certo senso è come conoscere se stessi, scoprire le proprie risorse e capacità. Per questo motivo averne consapevolezza è fondamentale per riuscire a superarli, per conoscere il confine di chi siamo e quali sono i nostri punti di forza.

Accettare e riconoscere i propri limiti prima di superarli

Oggi siamo spesso portati a pensare che riconoscere un confine equivalga a fallire. L’orientamento estremo al successo ci porta a pensare che il fallimento non faccia parte dell’equazione. In realtà, come dice il medico e psicoterapeuta Russ Harris, “accettare significa letteralmente prendi ciò che ti viene offerto. […] Significa aprirti completamente alla tua realtà presente”. Non tutto è controllabile, ma possiamo concentrarci su quello che invece è nelle nostre mani, continuando il nostro percorso di apprendimento. Nel docufilm  Linea di Confine prodotto da Flowe emerge chiaramente il tema della comprensione dei limiti. Bisogna conoscere se stessi e i propri limiti per riuscire a superarli, soprattutto quando si parla di sport estremi, quando in ballo c’è la tua vita ed essere spericolati o sopravvalutarsi può costarti caro.

Come superare i propri limiti

Recentemente ho letto il libro L’arte di correre di un famoso scrittore giapponese Haruki Murakami, nel quale vengono descritte le sue esperienze e assetto mentale nella corsa su lunghe distanze, in particolare nella maratona e ultramaratona. In questo esempio, il limite è multiforme: non c’è solo un record da battere o la vittoria della gara, ma anche una sfida psicofisica dell’atleta stesso. Infatti, la sfera psicologica e l’atteggiamento della persona hanno un ruolo chiave nel superamento del limite. Molti dei nostri limiti sono in realtà più mentali più che fisici.

Ci sono diversi denominatori comuni dal punto di vista psicologico nel superamento di un limite:

  • Primo tra tutti, adottare un pensiero positivo realista: il che vuol dire avere un’idea chiara degli ostacoli che abbiamo di fronte, ma credere di potercela fare e dimostrarci proattivi rispetto al fallimento.
  • Essere resilienti, che significa essere in grado di resistere, superare e prosperare effettivamente dopo una profonda avversità o un fallimento.
  • Aumentare e stabilizzare il livello di autostima, ovvero la valutazione che abbiamo di noi stessi, porta a conoscere le nostre capacità, bisogni ed esigenze, accettandoli.
  • Oltrepassare la paura di fallire: il fallimento è parte fondamentale del percorso verso il successo. Se riusciamo a vedere l’errore come opportunità per imparare, allora sbagliare non ci fa più così paura.
  • Sentirci parte di una rete sociale: le relazioni con gli altri ci aiutano ad affrontare lo stress. La ricerca dimostra che il sostegno degli altri ci permetta di gestire meglio lo stress e quindi riuscire ad affrontare al meglio le sfide.

Linea di confine – Un docufilm sui limiti

La voglia di superare i propri limiti e la relativa frustrazione sono come dei compagni di vita. Anche se disponi di tantissime risorse, probabilmente continuerai a vivere l’esperienza del limite. Vivendola, acquisirai il suo valore più grande, ovvero la tua crescita personaleProprio per questo non puoi perderti il docufilm “Linea di confine”. Prodotto da Flowe con la regia di Emalloru, racconta le avventure dello stesso Emalloru con Klaus e Giuseppe di Progetto Happiness alle prese con sfide ambiziose come scalare il Monte Bianco, andare sott’acqua in apnea fino a 40 metri e lanciarsi con il paracadute. Obiettivo? Uscire dalla loro comfort zone e a superare le loro paure.

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Fonti: Harris, R. (2016). La trappola della felicità. Come smettere di tormentarsi e iniziare a vivere. Edizioni Centro Studi Erickson. Feldman, R. S., Amoretti, G., & Ciceri, M. R. (2017). Psicologia generale. McGraw-Hill. Werner, E.E. (1995). Resilence in development. Current directions in Psychological Science, 4,81-85 Ryff, C.D., e Singer (2003). The Structure of Psychological Wellbeing Revisited., Soc. Psychol., 69(4), 719-727
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