Educazione Finanziaria: 4 buone abitudini da seguire | flowe

Cos’è l’educazione finanziaria e perché è importante per i giovani

4 ottobre, 2021

di Anna Agnello

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L’educazione finanziaria nel 2021: la situazione in Italia

Più della metà degli italiani fa fatica a gestire i propri soldi e a comprendere nozioni finanziarie, soprattutto tra gli under 35*.

Gli effetti di tale disinformazione non hanno solo ripercussioni individuali e familiari, facendo trovare le persone in difficoltà di fronte a eventi inattesi come la riduzione o la privazione del reddito per un certo periodo, ma impediscono all’intero Paese di prosperare e rinnovarsi. 

Per questo, prima di parlare di educazione finanziaria ci si dovrebbe soffermare sul concetto di alfabetizzazione finanziariaSecondo un’analisi** condotta da Banca d’Italia nel 2020, il nostro Paese occupa una posizione di ritardo nel confronto internazionale, già rilevata nell’indagine del 2017, nonostante un miglioramento delle conoscenze in ambito finance (e a fronte della sostanziale stabilità nei comportamenti e nelle attitudini). L’alfabetizzazione differisce nella popolazione a seconda del livello d’istruzione – la variabile più rilevante – del genere, dell’età e della localizzazione geografica degli intervistati. 

I dati ci confermano inoltre che gli italiani sono ben consapevoli delle proprie modeste conoscenze. La percentuale di individui che sente di possedere una quantità d’informazioni sotto la media è superiore rispetto alla media dei paesi OCSE, in particolare la tendenza a sottostimare il proprio sapere in materia è più forte tra le donne: nel 2020 il 33 per cento tra loro valutava il proprio livello di conoscenza finanziaria sotto la media, mentre tra gli uomini la percentuale era del 26 per cento. Il fatto che tra il 2017 e il 2020 la percezione di possedere scarse capacità su temi finance si sia rafforzata rappresenta un buon segnale, poiché indica quanto le persone siano consapevoli dell’importanza di acquisire le capacità giuste per poter gestire il proprio portafogli nel miglior modo possibile, assicurandoci il futuro che desiderano. 

Un percorso di educazione finanziaria, specie tra i giovani, diventa allora fondamentale non solo per il futuro ma anche nel presente.

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Cos’è l’educazione finanziaria?

Prima di rispondere a questa domanda dovremmo però farcene un’altra: che rapporto c’è tra soldi e felicità? I soldi non fanno la felicità, dice qualcuno. Questa frase è parzialmente vera. I soldi ci permettono di raggiungere i nostri obiettivi e questo ci rende felici. Quindi, in effetti, non sono i soldi in sé a fare la felicità ma la consapevolezza di potere aumentare il nostro benessere e quello della nostra famiglia attraverso di essi. 

Secondo Milena Bardoni, consulente ed educatrice finanziaria, esiste infatti un legame profondo tra obiettivi di vita e denaro, inteso come un semplice supporto, un mezzo per raggiungere un fine. Ed è proprio di questo che si occupa l’educazione finanziaria: aiutare le persone ad adottare quei comportamenti virtuosi che ci portino a raggiungere il benessere economico e non solo. 

Tutti noi, infatti, guadagniamo e risparmiamo per realizzare obiettivi concreti, ma lo sforzo dedicato all’accumulo della ricchezza può sottrarre tempo al resto, alle relazioni ad esempio. Per questo, non è del tutto vero che i “soldi fanno la felicità” poiché ci rendono felici ma fino a un certo punto e una determinata condizione, ovvero quando sono connessi alla progettualità, alla capacità di immaginare un futuro migliore o alla possibilità di realizzare un nostro desiderio. 

Economia deriva infatti da oikos (la casa) e nomos (le regole, le abitudini), ovvero “le regole della casa”. E a cosa sono collegate queste regole? Alla capacità di gestire risorse, in genere scarse, per aumentare il benessere nostro e quello dei nostri cari. E prenderci cura delle persone a cui vogliamo bene ci rende felici.

A cosa serve l’educazione finanziaria? Ecco 4 buoni abitudini da seguire

Hai mai sentito parlare di “spinta gentile”? Il termine è stato inventato dall’economista Richard Thaler e si basa sull’idea che non sempre siamo guidati dalla razionalità nelle nostre scelte. Per questo, a volte, abbiamo bisogno di una piccola spinta per imboccare la strada migliore, un po’ come quando da piccoli la mamma ci nascondeva le verdure per farcele mangiare e farci capire che fanno bene. 

Lo stesso, quindi, può accadere con l’educazione finanziaria. Ad esempio, sappiamo che risparmiare è importante ma, allo stesso tempo, il più delle volte ci sembra un’impresa irrealizzabile. Facile a dirsi, ma farsi? Per questo esistono degli strumenti, i “salvadanai digitali” (li trovi anche nell’app di Flowe, scopri di più qui) che con una certa frequenza prelevano una quantità di soldi prestabilita dal nostro conto e li mettono da parte. E così, con una piccola spintarella, ci ritroviamo ad accumulare un bel gruzzoletto in men che non si dica. 

Facciamo un esempio. Mettiamo il caso di voler studiare lo spagnolo. Al momento potrebbe sembrare che non possiamo permetterci di pagare un intero corso, ma se noi cominciamo da subito a mettere via dei soldi nel nostro salvadanaio digitale che possiamo chiamare, ad esempio, “Hola Madrid”, entro 12 mesi avremo sicuramente accumulato la cifra necessaria senza sforzo. 

Come dicevamo allora, per realizzare un desiderio non serve essere fortunati, ma adottare certi comportamenti virtuosi. Milena Bardoni suggerisce 4 buone abitudini utili per gestire al meglio le nostre entrate. 

1-Metti in priorità il risparmio rispetto al consumo, seguendo questa formula:
reddito – risparmio = ciò che mi rimane da poter spendere 

2-Dai un nome ai soldi. Dividi e nomina il denaro in base a ciò che ti serve, ad esempio: “affitto”, “corso di lingua”, “bollette” ecc… 

3-Crea un automatismo. Come dicevamo, ad esempio, usa i salvadanai digitali per mettere da parte i soldi con regolarità 

4-Condividi i tuoi obiettivi con gli altri.

Il mese dell’educazione finanziaria

Ottobre è il secondo mese d’autunno ma è anche il momento giusto per chi vuole intraprendere un percorso di formazione in ambito finance.

 Il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria promuove infatti ogni anno, per tutto il mese di ottobre, il “Mese dell’Educazione Finanziaria”: una serie di iniziative ed eventi per accrescere le conoscenze di base sui temi assicurativi, previdenziali e di gestione e programmazione delle risorse finanziarie personali e familiari. 

La prima edizione si è svolta nel 2018, con l’adesione di associazioni, istituzioni, imprese, università, scuole, fondazioni, pubbliche amministrazioni, fondi pensioni, associazioni di consumatori, casse previdenziali e realtà del mondo assicurativo che ogni anno presentano progetti coerenti con le linee guida definite dal Comitato. La scelta di ottobre non è casuale: il mese apre con la “World Investor Week”, la manifestazione internazionale dedicata alla gestione del risparmio, nella prima settimana di ottobre e si conclude il 31 ottobre con la “Giornata Mondiale del Risparmio”.

 “Il Mese dell’educazione finanziaria: prenditi cura del tuo futuro” sarà il tema al centro di questa quarta edizione. Obiettivo delle iniziative sarà quindi far comprendere alle persone come prendersi cura delle proprie finanze giorno dopo giorno ma con lo sguardo rivolto anche al futuro, facendo scelte finanziarie consapevoli che ci aiutano ad affrontare eventuali imprevisti e a raggiungere il benessere finanziario. Le informazioni sui singoli eventi sono pubblicate sul sito ufficiale.

L’educazione finanziaria con l’app di Flowe

Come dicevamo, nella vita non possiamo fare sempre tutto da soli, a volte ci serve una mano, una piccola spintarella appunto. In questo senso la tecnologia può rivelarsi una fedele alleata. Sul mercato sono spuntate varie soluzioni digitali che ci aiutano a far quadrare i conti. Una di queste è l’app di Flowe. Si tratta di un conto di pagamento con un obiettivo ambizioso: portare le persone a sviluppare il proprio potenziale prendendosi cura del Pianeta. Quando entri in Flowe ti immergi in un mare di funzionalità, video, tips con lo scopo di aiutarti a gestire al meglio le tue risorse, economiche e non solo. Ecco alcune caratteristiche: 

1- Drop di risparmio
 I salvadanai digitali che, grazie ad alcune funzioni come l’arrotondamento automatico e l’auto Cash In ti aiutano a mettere da parte i soldi e a raggiungere i tuoi obiettivi.

2- Categorizzazione automatica delle spese
Sai davvero che fine fanno i tuoi soldi? Ogni volta che fai un acquisto, l’app di Flowe assegna in automatico un tag alla tua spesa, ad esempio “vestiti”, così a fine mese scopri senza fatica dove spendi di più, o di meno.

3- Spese condivise
Cene o aperitivi tra colleghi e amici, viaggi in comitiva, partite di calcetto… niente più scuse per i ritardatari quando si fa cassa comune! Con le Spese Condivise smezzare è facile come uno swipe. 

4- Focus
Vere e proprie pillole di saggezza per sviluppare il tuo potenziale e per la tua crescita personale. Migliora le tue soft skills con le serie e mini puntate dei nostri esperti, tra cui Milena Bardoni, consulente ed educatrice finanziaria.

Fonti 

*Paper “Finacial literacy in Italy: the result of the Bank of Italy 2020’s survey” **https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/qef/2020-0588/index.html https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/qef/2020-0588/QEF_588_20.pdf  http://www.quellocheconta.gov.it/it/news-eventi/mese_educazione_finanziaria/ 

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