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Pagamenti digitali: cosa sono e come ci semplificano la vita

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14 ottobre, 2022

di Alice De Luca

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I nostri portafogli contengono sempre meno soldi. Non perché li stiamo perdendo o perché stiamo diventando più poveri, ma perché i nostri metodi di pagamento si stanno evolvendo e stiamo sostituendo progressivamente l’uso dei contanti con altre modalità di spesa, soprattutto, ma non solo, attraverso l’utilizzo degli smartphone. Anche la gestione del nostro denaro è affidata sempre di più a strumenti tecnologici e a interfacce digitali che sono molto più comode e convenienti, come i conti online.

Pagamenti digitali: cosa sono

Prima di tutto conviene chiarire che cosa si intende quando si parla di pagamento digitale. Con questa formula ci riferiamo a tutti i trasferimenti di denaro fatti attraverso strumenti elettronici a seguito dell’acquisto di beni o servizi. In pratica ne fanno parte tutti quei pagamenti che non comportano uno scambio materiale e diretto di contante tra il venditore e l’acquirente.

Tipologie: alcuni esempi

Esistono diversi tipi di pagamenti digitali, eccone alcuni:

  • Pagamenti contactless, ovvero senza contatto perché non prevedono l’inserimento della carta nel POS (il dispositivo che permette i pagamenti attraverso carte di credito, di debito o prepagate), ma basta che la si avvicini. Ormai la maggior parte delle carte è abilitata a questo tipo di pagamento, che è sempre più diffuso anche grazie alla sua comodità e velocità. A favore della sua diffusione hanno giocato anche le numerose iniziative promosse dal Governo, come l’obbligo per i venditori di avere il POS, l’abolizione delle commissioni sulle piccole transazioni e l’aumento del limite di importo a 50 euro   a pagamento (fino al raggiungimento della soglia cumulativa di 150 euro o per un massimo di 5 pagamenti consecutivi dall’ultima volta in cui è stato inserito il PIN) che può essere effettuato con la carta senza inserire il PIN.
  • Pagamenti e-commerce. Rientrano in questa categoria tutti i pagamenti che sono effettuati online da remoto, per esempio sul computer o sul telefono, per lo più attraverso carte di credito o prepagate. Spesso, la mediazione tra l’acquirente e il venditore può avvenire anche attraverso servizi terzi, che permettono di realizzare pagamenti senza condividere i dati della carta con il destinatario.
  • Mobile POS e Smart POS. Nel primo caso si tratta di un dispositivo che, collegandosi allo smartphone via bluetooth, lo trasforma in un POS che ha le stesse funzioni di uno tradizionale (ricevere pagamenti con carte di credito, debito o prepagata), ma con il vantaggio di essere mobile e di permettere al venditore che lo usa di eseguire transazioni in posti diversi dalla sua sede principale, per esempio può essere utilizzato nelle consegne a domicilio. Gli smart POS, invece, sono terminali per il pagamento più evoluti di quelli tradizionali e che accettano anche tipologie di pagamento innovative, per esempio quelli attraverso codice QR.
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Crescita dei pagamenti digitali

Nonostante le difficoltà e la lentezza che la nostra penisola incontra nei processi di innovazione tecnologica (siamo al diciottesimo posto per digitalizzazione sui 27 paesi dell’Unione Europea secondo l’indicatore europeo DESI, Digital Economy and Society Index), le statistiche confermano un trend in crescita per i pagamenti digitali, facilitati e promossi anche da alcune recenti iniziative del Governo come il Cashback di Stato e la Lotteria degli scontrini, che mirano a favorire le transazioni cashless, più tracciabili di quelle fisiche, per contrastare l’evasione fiscale. Non a caso l’osservatorio Innovative Payments, della School of Management del Politecnico di Milano, ha registrato nel 2021 un incremento dei pagamenti digitali in Italia pari al 22% rispetto al 2020 in termini di volume, cioè di denaro speso (per un totale di 327 miliardi di euro). In particolare, hanno raddoppiato il loro valore i pagamenti tramite smartphone e dispositivi indossabili come gli smartwatch, ma sono aumentati anche i pagamenti contactless.

Crescita dei pagamenti digitali

  • Velocità e praticità: il primo e più ovvio vantaggio dei pagamenti digitali è la comodità. Basti pensare a quanto sia veloce acquistare un biglietto della metro attraverso un pagamento digitale, avvicinando direttamente il proprio telefono ai tornelli. Le nostre carte, infatti, oltre a non dover più essere inserite nel POS grazie alla tecnologia contactless, possono anche essere rese virtuali sul nostro smartphone attraverso servizi come Google Pay, Samsung Pay e Apple Pay, così da poterle usare e gestire comodamente attraverso il telefono. Lo stesso può essere fatto su dispositivi ancora più a portata di mano come gli smartwatch, così da poter pagare semplicemente avvicinando il polso al POS. Questi ultimi tipi di transazioni sono anche chiamati “Wearable Payments”, cioè realizzati attraverso dispositivi che si indossano. Essi si distinguono dai “Mobile Payments”, quelli effettuati invece tramite smartphone.

La tecnologia, però, progetta di spingersi ancora oltre. Infatti, sono in fase di sperimentazione i “Device-free payments”, i pagamenti senza dispositivi, che vengono invece autorizzati attraverso il riconoscimento facciale o vocale o l’impronta digitale di chi paga.

 

  • Sicurezza dei pagamenti online, garantita da normative. Una di queste è la PSD2, Payment Service Directive, ovvero la direttiva europea che stabilisce diritti e obblighi degli utenti e dei prestatori di servizi di pagamento ad adeguarsi a determinati standard di sicurezza, come un’autenticazione forte per autorizzare un pagamento elettronico. La direttiva, inoltre, tutela gli acquirenti anche dai pagamenti non autorizzati, fatti con carte smarrite o rubate, dando loro diritto a un rimborso.
  • Risparmio. La PSD2 di cui si è detto ha portato con sé anche una maggiore convenienza nell’utilizzo dei pagamenti digitali. Prima dell’entrata in vigore della direttiva, infatti, durante un acquisto online il venditore doveva prelevare l’importo dalla carta dell’acquirente con la mediazione del suo circuito bancario, pagando le dovute commissioni. Ora, invece, i pagamenti possono avvenire senza intermediari in tutta sicurezza e con il risparmio delle spese di commissione.

     

Pagamenti digitali con Flowe

Se aderisci a Flowe, il conto green che ti aiuta a gestire le tue spese in modo smart, i vantaggi dei pagamenti digitali non finiscono qui. Per esempio, lo sapevi che con Flowe i digital payments fanno bene anche al Pianeta? Con l’iniziativa Freshback, infatti, ogni 100 pagamenti di tutti gli utenti con una delle carte di debito Flowe, viene piantato un albero in Guatemala con zeroCO2 per compensare la CO2 e contribuire al processo di riforestazione.

Ma non è tutto, in app trovi moltissime funzionalità per gestire i tuoi soldi in modo semplice, veloce e direttamente da smartphone, come Analisi Spese, Salvadanai Digitali, Budgeting e Cashback Online.

Fonti:

https://www.osservatori.net/it/ricerche/comunicati-stampa/pagamenti-digitali-italia
https://www.corriere.it/native-adv/swaggybank-01-ecommerce-caffe-crescita-pagamenti-digitali.shtml

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale: per le condizioni economiche e contrattuali e per quanto non espressamente indicato è necessario fare riferimento al Foglio Informativo e alle Norme Contrattuali nella sezione Trasparenza e al Documento “Norme contrattuali e foglio informativo conto e servizi”. Freshback: iniziativa valida per pagamenti registrati da tutti gli utenti dal 9/5/22 al 31/12/22 per un massimo di 12 mila piantanti con zeroCO2 in Guatemala.

Per un elenco completo dei dispositivi compatibili con Apple Pay, vai qui Apple, il logo Apple, Apple Pay, Apple Watch, Face ID, iPhone, e Touch ID sono marchi di Apple Inc., registrati negli USA e in altri Paesi.” per Google Pay “Google, Android, Google Pay sono marchi registrati da Google LLC.

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