Vandali distruggono 70 arnie: la storia dell'apicoltore Mattia Landra | flowe
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Le parole di Mattia Landra, apicoltore nomade: “Così non è sostenibile”

18 maggio, 2021

di Anna Agnello e Manuel Di Gregorio

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Mattia Landra, giovane apicoltore del cunese, nella notte tra l’11 e il 12 maggio ha visto andare in frantumi tutto il suo duro lavoro: 70 arnie distrutte a causa di un atto vandalico. A pagarne le spese non è solo lui o i milioni di api morte, ma tutti noi: questo piccolo mondo ronzante è fondamentale per la nostra sopravvivenza sul Pianeta, perché, se le api scomparissero, all’uomo resterebbero solo 4 anni di vita.  

La storia di Mattia ci riguarda da vicino, molto più di quanto crediamo. A causa dei cambiamenti climatici e della cementificazione delle aeree urbanee le api non hanno più spazio per nidificazione ed impollinazione. Molti apicoltori sono diventati infatti “nomadi”, poiché costretti a spostarsi in cerca di luoghi adatti alla crescita delle loro api. Basti pensare alle gelate di inizio aprile che hanno causato molti danni non solo all’agricoltura, ma anche all’apicoltura. Come ogni primavera, grazie alle fioriture, le api si sono sviluppate ma, nel momento di massima riproduzione, le temperature si sono abbassate bruscamente provocando danni alle fioriture e ostacolando la fuoriuscita delle api dagli alveari. Se le api non raccolgono nettare, una volta finite le scorte muoiono. Tutto questo per gli apicoltori non è più sostenibile, come afferma Mattia:  

“Io sono nato nomade perché noi apicoltori siamo costretti a spostarci: tra primavera ed estate, le api trovano da mangiare massimo per 15 giorni, per il resto dobbiamo andare altrove. Eppure, trent’anni fa, gli apicoltori non avevano questa necessità poiché la natura offriva loro tutto il necessario esattamente dove risiedevano con le loro arnie”.  

Mattia, con coraggio e dignità, si è rialzato, grazie all’aiuto di molte persone che hanno sostenuto la causa. Anche Flowe (il conto che ti aiuta a sviluppare il tuo potenziale prendendoti cura del Pianeta) lo supporta nel recuperare quanto perduto. Se vuoi fare la tua parte, aiuta Mattia con una donazione su GoFundMe

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