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Cosmetici naturali: come scegliere prodotti sostenibili

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4 gennaio, 2023

di Sara Ranzi

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Cos'è la cosmesi naturale

Il settore cosmetico -che dovrebbe raggiungere un valore globale stimato in 863 miliardi di dollari nel 2024 – secondo quanto rilevato da Make up the future, impatta sul pianeta con emissioni di gas serra comprese tra lo 0,5% e l’1,5%. Se dovessimo analizzare, nello specifico, quale sia davvero l’effetto più importante per la Terra, questo riguarderebbe proprio l’utilizzo del prodotto in sé, che risulta essere responsabile per il 40% delle emissioni del settore, seguito da packaging con il 20%, mentre l’estrazione di materie e trasporto hanno un impatto che si aggira circa intorno al 10%.

Ebbene sì, mettersi davanti allo specchio e farci belli”, costa al nostro pianeta.

Quindi, la domanda sorge spontanea:come potremmo prenderci cura di noi stessi, rispettando l’ambiente che ci circonda? Oggi sono molti i brand in commercio che sono attenti e sensibili al tema della sostenibilità. C’è chi punta a un packaging plastic-free, altri offrono prodotti sostenibili ottenuti da fonti rinnovabili, altri optano per confezioni ricaricabili e, pertanto, riutilizzabili. Per creare prodotti con solide performance ambientali, quindi, come anticipato, sono diversi gli aspetti da considerare: in quest’ottica, deve essere sfatato il mito degli “ingredienti 100% naturali” che, per quanto possano rappresentare probabilmente prodotti di ottima qualità, non sono per forza anche sostenibili solo perché “naturali”. Infatti, talvolta, possono avere un impatto elevato sull’ambiente in termini di emissioni e sfruttamento di risorse impiegate per la loro lavorazione e commercializzazione. In questo senso, non demonizziamo quindi i prodotti sintetici che possono, in alcuni casi, offrire un’alternativa più sostenibile pur mantenendo un buon standard qualitativo.

Per quanto riguarda il tema del packaging, le aziende del settore dovranno affinare sempre di più le tecniche di eco-design, considerando l’impatto olistico della catena del valore di un prodotto e della sua confezione. Sicuramente, ogni soluzione legata alla possibilità di riutilizzare lo stesso contenitore/dispenser, strizza l’occhio alla riciclabilità: questa linea di pensiero implica una semplificazione del design con l’obiettivo di snellirne la produzione, riducendo soprattutto componenti e materiali che, come nel caso dei metalli, richiedono processi a elevato impatto ambientale. Inoltre, va premiata ogni soluzione volta a ridurre gli sprechi e, anche qui, il packaging ha un ruolo fondamentale, aiutando i consumatori a evitare lo spreco o l’uso eccessivo del prodotto attraverso l’ideazione di contenitori semplici nella forma e che permettano il giusto dosaggio.

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Migliori marche di cosmetici naturali

Con queste premesse, su quali marchi possiamo puntare per avere una cura della persona che sia “green”? Sicuramente, prima di tutto, a prescindere dal marchio che più soddisfa le nostre aspettative, dobbiamo imparare a fare attenzione agli ingredienti e ai contenitori. Ecco qui alcuni nomi che possono permetterci di prenderci cura di noi “dalla testa ai piedi” in maniera sostenibile.

Da oltre 60 anni,Yves Rocher combina passione per la natura e ricerca scientifica,per offrire una bellezza senza compromessi. Con prodotti e packaging eco-concepiti e il sostegno ai progetti della Fondazione Yves Rocher, la marca porta avanti la sua missione di “Riconnettere le persone alla Natura”, visione portata avanti da una famiglia impegnata e collaboratori appassionati. Nell’aprile 2021 questo impegno è stato ufficializzato in Italia con il cambio di statuto aziendale, della filiale Yves Rocher, in Società Benefit con lo scopo di individuare delle finalità di beneficio comune. Tra i numerosi prodotti che l’azienda offre, c’è la linea shampoo detergenti solidi, shampoo solido realizzato con il 100% di attivi vegetali la cui ideazione e produzione si fonda su 4R, stessa mission per tutte le categorie merceologiche della marca:

  • Ridurre gli imballaggi non necessari per conservare solo l’essenziale. Meno materiali, sempre più natura. Il packaging delle linee viso si sta trasformando con nuovo imballaggio eco-concepito, senza
    alcun involucro di plastica e con un utilizzo ridotto di cartone, tutto riciclabile e certificato FSC, proveniente da foreste gestite in modo sostenibile. Nasce così un’idea ingegnosa, che ha permesso di risparmiare il 41% di cartone nei packaging, cioè 78 tonnellate in un anno.
  • Riutilizzare gli scarti di cartone nei Packaging.
  • Riciclare. Dal 2020, tutti i flaconi sono realizzati in plastica 100% riciclata(a eccezione di tappi, erogatori e solventi)e riciclabile.
  • Ripensare il domani è possibile! Da anni il Brand è coinvolto con la Fondazione Yves Rocher e con ilsuo progetto PLANT FORLIFE quando acquisti 1 Shampoo Solido, 1 Detergente Solido o 1 Gel Doccia Concentrato 1 albero viene piantato dalla Fondazione Yves Rocher ***

    *** Nell’ambito dell’operazione 1 prodotto acquistato (un bagnoschiuma o uno shampoo concentrato) = 1 albero piantato dalla Yves Rocher Foundation.

Darling è un suncare brand di nicchia 100% Made in Italy. Tutti i prodotti Darling hanno pack accattivanti e hanno proprietà anti-age e anti-ossidanti, studiati per contrastare i segnicutanei provocati dal tempo e dai raggi UV. Sono inoltre Cruelty Free, Vegan, Paraben Free e Nickel Tested. Qui c’è davvero massima attenzione alla sostenibilità e all’ambiente: tutte le capsule dei flaconi sono in PE Green, materiale innovativo al 100% sostenibile, derivato dalla lavorazione della canna da zucchero. Il PE Green, durante la sua produzione, cattura CO2 permettendo di ridurre le emissioni di gas serra. Darling ha trovato anche il modo di produrre l’eventuale astuccio secondario che contiene il prodotto, in carta al 100% riciclata e biodegradabile, certificata FSC.

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La cosmesi naturale è sostenibile anche per le nostre tasche?

Sarebbe ancora lunga la lista di alternative che il mercato ci offre per permetterci di rispettare di più l’ambiente quando dobbiamo prenderci cura di noi ma, quanto ci costa?

È innegabile che molto spesso acquistare prodotti come quelli sopra citati, ci costa di più in termini di denaro, rispetto ai normali prodotti che siamo sempre stati abituati ad acquistare e utilizzare. La vera domanda che dovremmo farci però non è semplicemente legata al nostro portafoglio, se pur questo rappresenta comunque un elemento importante per ognuno di noi, ma dovremmo chiederci quanto costa al nostro pianeta, nel lungo periodo, smaltire le plastiche, le emissioni e gli scarti che produciamo? La Terra ci sta già presentando il conto, ci basta pensare che a fine luglio 2022 avevamo già esaurito le risorse stimate per l’interno anno. Siamo in debito con il nostro pianeta.

Restando in tema di cosmetica, non possiamo non toccare il tasto dolente dell’utilizzo dei dischetti struccanti in cotone: i dischetti di cotone inquinano moltissimo, non solo in quanto usa e getta, ma anche perché la coltivazione del cotone richiede moltissima acqua e altre risorse. In particolare, il cotone idrofilo (detto anche ovattao lana di cotone) deve essere sottoposto a procedimenti chimici come il candeggio. Per questo, il cotone, pur essendo un ottimo prodotto, non dovrebbe essere utilizzato per la produzione di articoli monouso. Se dovessimo poi parlare delle salviette struccanti che contengono poliestere, polipropilene, fibre di rayon e plastica, che, in più, sono spesso imbevute di ingredienti aggressivi come tensioattivi e alcool che tendono a spalmare il trucco e le impurità già presenti sul viso, rendendolo un terreno fertile per i batteri. I dischetti e salviette usa e getta costano circa 1 euro per 50 pezzi e durano meno di 2 minuti, giusto il tempo di struccarsi, e durante lo smaltimento non vengono riciclati.

Quindi, quali alternative abbiamo? Fortunatamente sono sempre più conosciuti e facilmente reperibili in commercio i dischetti riutilizzabili, ad esempio quelli in bambù, che costano in media 1 euro l’uno, sono lavabili in lavatrice e possono durare anni (il pianeta ringrazia, e anche il nostro portafoglio!).

Addentrandoci nel settore, è bene precisare che oggi la maggior parte delle persone tende a usare prodotti sintetici per il lavaggio del proprio corpo: questa tendenza si deve purtroppo all’era del consumismo, di cui siamo figli, che crea e offre sul mercato prodotti di facile reperibilità, a basso costo ma con fibre sintetiche e trattate chimicamente che, oltre ad avere un impatto ambientale, a lungo andare danneggiano la nostra epidermide. 

Se vogliamo fare del bene alla nostra pelle e inquinare anche di meno, un primo passo può essere utilizzare le spugne di mare, adottate fin dall’antichità dall’uomo per la detersione del corpo. La loro consistenza, la delicatezza del tessuto spugnoso di cui sono composte, le rende uniche in natura per pulire la pelle, anche quella più sensibile. Le spugne di mare appartengono alla famiglia dei poriferi, animali marini invertebrati che si moltiplicano sul fondo marino assumendo la classica consistenza a spugna. Esse si rinnovano continuamente, per cui utilizzarle non nuoce all’ambiente. È proprio nel bacino del Mar Mediterraneo che crescono le migliori spugne, adatte a essere impiegate.

Con il conto Flowe ti prendi cura dell'ambiente ogni giorno

Oltre alla scelta dei prodotti, anche il modo in cui facciamo acquisti determina il nostro impatto sull’ambiente.  Con il conto Flowe, ad esempio, vivi nel rispetto del Pianeta attraverso il semplice gesto di pagare. Si tratta di una società Benefit, B Corp e Carbon Neutral da tempo attiva nella lotta più dura di tutte: provare a contrastare la crisi climatica. Non è un caso, infatti, che la carta associata sia in legno da foreste certificate e in più, quando l’utente la richiede, Flowe gli dedica un albero in Guatemala, grazie alla collaborazione con zeroCO2.

Con Flowe è possibile fare acquisti green in due modi:

– Con l’iniziativa Freshback: dal 9 maggio 2022 al 31 dicembre 2022, quando usi una delle carte di debito Flowe, viene piantato un albero in Guatemala grazie a zeroCO2 ogni 100 pagamenti di tutti gli utenti.

– Con Eco Balance, il servizio che stima la CO2 prodotta dai tuoi acquisti e la compensa piantando alberi.

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale: per le condizioni economiche e contrattuali e per quanto non espressamente indicato è necessario fare riferimento al Foglio Informativo e alle Norme Contrattuali nella sezione Trasparenza e al Documento “Norme contrattuali e foglio informativo conto e servizi”.Freshback: iniziativa valida per tutti i pagamenti registrati da parte di tutta la clientela Flowe dal 09/05/22 al 30/06/23. Servizio Ecobalance (visualizzazione più compensazione) a pagamento per Fan e Flex, max 1.000kg di CO2 mensili e 3.000 per anno.

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