Contro la crisi climatica con Matt the Farmer  - flowe

Time to wake up: contro la crisi climatica in una giornata in campagna con Matt the Farmer  

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20 ottobre, 2022

di Alice De Luca

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Lo scorso 8 ottobre si è svolto Time to wake up, l’evento organizzato da Flowe (il conto che si prende cura del Pianeta) insieme al “contadino digitale” Matt the Farmer, che ha chiamato a raccolta un gruppo di esperti per parlare di cambiamento climatico e proporre possibili soluzioni. Gli interventi si sono svolti nell’arco della giornata nel podere di Matt The Farmer e sono stati trasmessi in diretta streaming. Se ti sei perso la live non temere: puoi recuperarla sul canale YouTube di Flowe

Durante l’evento Matt The Farmer ha chiacchierato con diverse persone (imprenditori, giornalisti e divulgatori) attive nel campo ambientalista, che hanno condiviso spunti e consigli da mettere in pratica nel nostro piccolo e nel nostro quotidiano con atteggiamenti virtuosi per vivere in modo più sostenibile e più consapevole. L’evento, inoltre, ha avuto un impatto concreto: Flowe, infatti, in collaborazione con zeroCO2, ha piantato un albero in Guatemala per ogni email lasciata fino all’8 ottobre, portando avanti il suo progetto di riforestazione ad alto impatto sociale. Grazie a tutti coloro che si sono registrati, si è arrivati a piantare ben 1257 alberi. Ma i risultati non si fermano qui: Flowe e zeroCO2 hanno anche piantato 250 alberi da siepe nel podere di Matt the Farmer, che proteggono gli ortaggi dai danni del sole eccessivo e delle forti piogge.

Nel corso della giornata si sono svolti cinque talk durante i quali gli esperti hanno approfondito diversi temi di loro competenza.

Perché piantare alberi è importante? 

Durante il primo incontro, Matt the Farmer ha parlato con Ivan Mazzoleni, CEO di Flowe, Andrea Pesce, cofondatore di zeroCO2, e Guido Cencini, LCA e Forestry Strategist di zeroCO2. Insieme hanno riflettuto sull’utilità e sull’importanza della piantumazione di alberi, azione che Flowe porta avanti assieme a ZeroCO2. Per farlo, però, è fondamentale il contributo di tutti gli utenti di Flowe: a 100 transazioni, infatti, corrisponde la piantumazione di un nuovo albero in Guatemala grazie all’iniziativa Freshback. Lo scopo di questo progetto è la rigenerazione di aree devastate da attività di monocoltura o di coltivazioni eccessive e la ricreazione di ecosistemi in grado di lavorare virtuosamente in sinergia.

Come fare una spesa sostenibile 

È seguita poi una chiacchierata tra Matt the Farmer e Andrea Bellati, divulgatore e formatore, a proposito dell’importanza delle nostre abitudini di spesa e sull’impatto ambientale da esse generato. Cosa compriamo e quanto consumiamo, infatti, può avere un peso non indifferente. Tra i consigli che Andrea ha dato per impattare meno sull’ambiente c’è prima di tutto quello di acquistare frutta e verdura di stagione, che quindi è cresciuta grazie a cicli naturali e senza modalità di coltivazione energivore come le serre che, necessitando di energia per essere scaldate, comportano emissioni di CO2. Un altro suggerimento è quello di preferire prodotti a chilometro zero, il cui trasporto non ha causato consumi ed emissioni inquinanti. Infine, un ultimo aspetto da valutare è anche la quantità di plastica che viene utilizzata per il packaging.  

La ricchezza del suolo e della biodiversità

Durante il terzo talk, Matt the Farmer ha parlato con Valeria Margherita Mosca, forager e chef, con la quale ha approfondito il tema dell’equilibrio tra allevamenti, pascoli e coltivazioni. La missione di Valeria con il suo laboratorio Wood*ing in questi anni è stata quella di raccogliere e catalogare il cibo selvatico vegetale esistente sul Pianeta, cioè il nutrimento che la Terra ci dà naturalmente senza che sia coltivato. Con Matt ha parlato del fenomeno dell’abbandono dei pascoli in montagna, che ha riportato l’avanzata dei boschi. Non si tratta di una notizia positiva: le foreste che crescono, infatti, sono fatte principalmente di piante invasive che fanno soccombere gli ecosistemi erbacei dei pascoli, anch’essi ricchi di biodiversità, e cambiano la composizione del suolo. Per questo, sostiene Valeria, è importante spingere i giovani a recuperare i pascoli abbandonati, soprattutto in alta montagna, anche se è difficile.

Perché le api sono fondamentali per la sopravvivenza sulla Terra

Nel pomeriggio Matt ha parlato con Giuseppe Manno, fondatore di Apicoltura Urbana, un progetto che si occupa di portare le api in città per sensibilizzare le persone e raccontare quanto sono importanti. Le api sono utili anche per altri motivi, come il biomonitoraggio ambientale. Questi piccoli insetti, infatti, volano fino a 4 chilometri di distanza dall’alveare facendo dei micro-campionamenti di aria, suolo e acqua. Alcune aziende si servono quindi delle api di Giuseppe per misurare l’impatto delle loro emissioni sul territorio circostante. Giuseppe ha anche raccontato la differenza tra miele industriale e quello realizzato in apicoltura. Il miele che compriamo al supermercato è formato per lo più da miscele di mieli diversi, soprattutto provenienti dall’estero, mentre sarebbe molto meglio comprarlo presso gli apicoltori sul territorio.

Il fenomeno dell’eco-ansia 

Durante l’ultimo talk della giornata, Matt ha chiacchierato con Nicolas Lozito, giornalista presso La Stampa, con il quale ha approfondito il fenomeno dell’eco-ansia, ovvero di quella condizione di paura e preoccupazione che nasce davanti a notizie di catastrofi climatiche e di future devastazioni. Nicolas ha rivelato come un sondaggio fatto su 10 mila ragazzi dai 16 ai 24 anni provenienti da tutto il mondo abbia registrato che circa il 54% di loro si dichiara molto preoccupato per il futuro climatico. Il 40% pensa addirittura che non ci sia speranza, tanto che un giovane su quattro ha deciso di non voler avere figli per paura dei cambiamenti climatici che potrebbero occorrere. Una soluzione possibile all’eco-ansia potrebbe essere quella di avviare un circolo virtuoso di piccole azioni che a catena influenzano altri individui a fare di meglio per il Pianeta.

In questa giornata così ricca di temi interessanti, Flowe ha deciso di promuovere un momento di team building per i suoi dipendenti, che hanno attivamente contribuito alla piantumazione degli alberi da siepe nel podere di Matt The Farmer. Un’occasione di crescita personale e di conoscenza reciproca, di sostegno all’ambiente che ci circonda con delle piccole e semplici azioni, che sono state rese piacevoli dalla compagnia di altre persone che condividono in pieno quei valori legati alla sostenibilità che Flowe ha a cuore. Un momento di condivisione, in cui si è deciso di mettere in pratica e concretizzare l’impegno nei confronti dell’ambiente “sporcandosi” le mani in prima persona.

L’evento si è così concluso, ma la promozione che Flowe ha avviato in questa occasione: se apri un conto Flowe entro il 31/12/22 con il codice FARMER e scegli il piano Flex, potrai avere gratuitamente la carta di legno proveniente da foreste certificate e Flowe ti dedicherà un albero in Guatemala.

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale: iniziativa valida per i nuovi clienti che aprono il conto con il codice promozionale FARMER entro il 31/12/22; per le condizioni economiche e contrattuali e per quanto non espressamente indicato è necessario fare riferimento al Foglio Informativo per info e costi del conto di pagamento. Carta in legno disponibile per profili Flex e Friend. Iniziativa un albero ogni cento pagamenti valida dal 09/05/22 al 31/12/22 fino a un max 12000 alberi.

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