Green Influencer e Attivismo: ecco i Profili social da seguire | flowe

Green influencer e attivismo: i profili da seguire

12 maggio, 2022

di Giorgia Cantarini

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Green influencer e attivismo: alcuni profili da seguire

Chi sono i green influencer

Dopo il COP26 e le discussioni riguardo a tutte le azioni che i governi si impegnano a mettere in atto entro il 2050, c’è bisogno di far sentire la voce della green community per impegnarsi nel rallentare il cambiamento climatico. Parliamo di attivisti green, capitanati prima di tutti dalla giovane Greta Thunberg, che ha ispirato sempre più persone a convogliare le proprie energie nel comunicare come salvare il Pianeta Terra da una consunzione prematura.

Dagli attivisti veri e propri agli influencer passando per le celebrity, ecco una selezione di nomi da seguire per scoprire di più sulle tematiche ambientali e provare ad adottare uno stile di vita sostenibile.

Top green influencer in Italia

In Italia una delle voci più forti è quella di Alice Imbastari, definita la “Greta Italiana”, anche perché l’ha raggiunta il 19 aprile 2019 sul palco di Piazza del Popolo a Roma durante un discorso sui diritti ambientali. Dopo il lockdown ha ripreso l’attività in Piazza con il VII Sciopero Globale per il clima del 19 marzo 2021, lanciando il messaggio “stiamo ancora combattendo”. Nei suoi obiettivi c’è quello di diffondere consapevolezza sulla situazione attuale ambientale per raggiungere il maggior numero di persone possibili. La ventiseienne Federica Gasbarro è l’unica italiana scelta dalle Nazioni Unite come rappresentante dei giovani del suo paese per il primo raduno di giovani leader al Palazzo di Vetro di New York e allAssemblea Generale durante il vertice per il Clima nel 2019. Dopo aver fatto parte del movimento Fridays for Future e aver partecipato a conferenze internazionali e ad eventi istituzionali, la green influencer è anche scrittrice (“Diario di una striker”, “Covid-19 e cambiamento climatico”). Si distingue, online e offline, l’attività di Matteo Ward, che presta il suo know-how sostenibile alle aziende del lusso per guidarle verso azioni e pratiche consapevoli a livello produttivo e comunicativo, in una battaglia costante contro il greenwashing e advisor di realtà finanziare green come Flowe.

Imprenditore e influencer è il giovane ingegnere ambientale Nicola Lamberti, che collabora con diverse realtà per lo sviluppo degli ESG nelle aziende, ha un progetto per insegnare educazione civica ambientale nelle scuole e fa volontariato con alcune associazioni che si occupano sia d’inclusione sociale e recupero alimentare, oltre alla salvaguardia del patrimonio biomarino. Nel 2021, insieme alla ex campionessa di scherma Margherita Granbassi, sta girando l’Italia per mappare le aziende più sostenibili, con varie puntate tematiche sotto il cappello di “Green Dream”, la prima docu-serie di Utilitalia, ovvero un itinerario nell’Italia dell’acqua, dell’energia e dell’ambiente che racconta le oltre 450 utility da anni impegnate nella salvaguardia dell’ambiente, proiettate verso la vera transizione ecologica. 

Esperta di veganismo è invece la giovane Vittoria Tommassini, che ha aperto la sua pagina Instagram quasi per gioco, e per raccontare le sue esperienze nel mondo vegan, con consigli di moda, lifestyle e cucina. Disegna anche una linea di abbigliamento 100% vegan che si chiama The Optimistic Apple: un brand italiano interamente certificato cruelty-free e vegan, prodotto in modo etico. Più navigata in termini di ecologia è Camilla Mendini, in arte “Carotilla” che da Youtube nel 2016 passa a Instagram, dove tra il 2018 e il 2019 il tema sostenibilità trova terreno di approfondimento. Camilla definisce il suo stile di vita ‘imperfetto’, leitmotiv del suo libro ‘(Im)perfetto Sostenibile’: per rispettare al 100% le pratiche definite eco dovremmo cambiare radicalmente nostra vita quotidiana. Una delle campagne sui social da lei promossa si chiama #5minsshower, promosso dalle Nazioni Unite, invita a chiudere l’acqua quando ci si spazzola i denti o ci si insaponano le mani.

Un’altra figura chiave nella lotta contro il cambiamento climatico è Valeria Margherita Mosca, divulgatrice scientifica e founder di Wood*ing, iI più importante laboratorio di ricerca e sperimentazione sull’utilizzo del cibo selvatico per l’alimentazione umana. In partnership con Flowe, lo scorso ottobre hanno creato “La crisi climatica non è un’opinione”, una serie di 5 talk in cui imprenditori, esperti, cariche istituzionali, ricercatori, sportivi e content creator fanno luce sulle conseguenze della crisi climatica, condividendo le loro esperienze e proponendo soluzioni.

Top green influencer nel mondo

Oltre alle giovani leve ci sono figure pubbliche a sostegno dei diritti del pianeta, su tutti e l’attrice Emma Watson e l’attore Leonardo DiCaprio. L’ex strega di Hogwarts è anche sostenitrice di Good On You, un’app che permette ai consumatori di verificare l’impatto ecologico dei marchi di abbigliamento. Pensate che, in uno shooting pre pandemia, ha indossato un abito messo per prima volta a 15 anni: «Non butto via niente e, se posso, riutilizzo», ha spiegato. La Watson partecipa a red carpet ed eventi in abiti sostenibili o upcycled: al Met Gala del 2016 indossava un abito interamente in plastica riciclata e agli Earthshot Awards indossava un vestito upcycled realizzato dallo stilista britannico Harris Reed, creato a partire da abiti da sposa di seconda mano recuperati in collaborazione con Oxfam, la più famosa charity britannica. Mentre la grande star di Hollywood, già ambassador di organizzazioni internazionali come WWF, Leonardo fa parte del consiglio di amministrazione di diverse organizzazioni dedicate a questi temi, tra cui il Natural Resources Defense Council (NRDC)Global Green USA e l’International Fund for Animal Welfare (IFAW). Negli ultimi 12 anni, Leonardo ha lavorato strategicamente per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi chiave. 

Già nel 1998 ha creato la Leonardo DiCaprio Foundation per sostenere organizzazioni e iniziative dedicate a garantire un futuro sostenibile per il nostro pianeta. Da quel momento, Leonardo ha costruito relazioni di lunga data con alcuni dei più grandi leader e pensatori del pianeta, rimanendo costantemente impegnato e attivo sulle questioni più urgenti che affrontiamo: cambiamento climatico, accesso all’acqua pulita, protezione della biodiversità, conservazione degli oceani e soccorso in caso di calamità. Oltre al suo lavoro di attore, DiCaprio ha creato la sua società di produzione, Appian Way. Sotto la bandiera della Via Appia, ha scritto, prodotto e narrato l’acclamato documentario a tema ambientale “The 11th Hour”; ha recentemente parlato al COP26 e usa costantemente i suoi social per sensibilizzare il suo audience.

Il 2019 è stato l’anno in cui anche la musica ha scelto di schierarsi in difesa della Terra. A cominciare dai The 1975, quando a luglio pubblicarono una “canzone” omonima con il discorso di Greta Thunberg come base parlata di una canzone dal sound soffuso. Altri musicisti sono più diretti, come nel caso di Billie Eilish, la quale non perde occasione di lanciare messaggi nei suoi video o nelle interviste, dove ha più volte incitato all’azione: “Se non cambiamo, moriremo”. Molto attento al tema ambientale è anche il cantante statunitense Pharrell Williams. Basti pensare che per la sua collab con G-Star Raw ha inserito un denim ricavato dalla plastica pescata negli oceani.

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