Natale sostenibile: 6 consigli per un Natale senza sprechi - flowe

6 consigli per un Natale sostenibile

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13 dicembre, 2022

di Alice De Luca

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Consigli per un Natale senza sprechi

La stagione natalizia è alle porte e con lei comincia il periodo di maggiore fermento dell’inverno. A causa dell’inflazione e del caro bollette che hanno fatto lievitare le spese, ci si aspetta un calo degli acquisti da parte degli italiani. Ciò non toglie che il Natale, con le sue compere frenetiche e gli spostamenti in crescita rispetto al normale, è verosimilmente un momento in cui aumentano i consumi e anche i rischi di spreco, sotto tanti punti di vista. Per renderlo più sostenibile, però, basta seguire pochi semplici accorgimenti.

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Suggerimenti per i regali eco-friendly e packaging sostenibile

– Fai attenzione innanzitutto a cosa compri. Controlla la qualità del prodotto che acquisti e la sua sostenibilità, cercando di informarti sulla filiera da cui proviene e sulla trasparenza dei processi di produzione. Non cadere nella trappola del greenwashing e se non sai cos’è o come riconoscerlo fatti aiutare dalla nostra guida. Gli acquisti ideali, per essere sicuri dell’origine dei prodotti che compri, sono quelli fatti presso artigiani o piccoli business. In questo modo potrai anche finanziare realtà locali che realizzano oggetti di qualità a chilometro zero.

Sii accurato nella scelta dei regali. Cerca di fare acquisti mirati, che possano piacere ed essere utili alla persona per la quale li compri. Come abbiamo detto tante volte, la sostenibilità di un oggetto non dipende solo dai processi messi in atto per produrlo ma anche dall’utilizzo che ne fa il consumatore. Una maglietta di stoffa riciclata che viene usata una volta e poi buttata non è più sostenibile di una t-shirt di fast fashion. Fai quindi in modo che gli oggetti che acquisti possano essere utilizzati il più possibile, assicurandoti ad esempio che piacciano a chi li regali. In questo articolo trovi qualche idea regalo green.

– Per essere sostenibili, però, non basta preoccuparsi di cosa si acquista, ma bisogna anche fare attenzione a come lo si fa. Secondo uno studio di Google e Ipsos, rispetto agli anni della pandemia, per il Natale 2022 ci si aspetta un ritorno dello shopping nei negozi fisici, anche se in diminuzione rispetto agli anni precedenti al Covid. Il 68% degli italiani farà shopping attraverso almeno 5 canali diversi, tra cui anche i negozi, ma soprattutto useranno siti web, applicazioni e social media. Si è parlato in diverse occasioni dell’impatto ambientale negativo dell’e-commerce, ma in realtà, se di certo gli acquisti online sono fonte di emissioni, non è detto che lo siano più delle compere in negozio. Ciò che incide sul bilanciamento delle due alternative è una serie di parametri. Lo shopping di persona, infatti, genera più consumi se si considera quanta strada siamo costretti a percorrere, se dobbiamo usare la macchina al posto dei mezzi e il riscaldamento nei negozi. D’altro canto, anche l’e-commerce genera sprechi.

Un rapporto di Quantis, società leader nell’ambito della consulenza ambientale, ha quantificato le emissioni causate da ciascun processo dello shopping online e ha rivelato che l’aspetto più critico è quello del packaging, che è responsabile del 75% del gas serra emesso in un acquisto online. Al secondo posto c’è il processo di spedizione e consegna (15%), seguito dalla navigazione sul web (7%) e dalle procedure di reso (3%). La cosa migliore, quindi, sarebbe ancora una volta quella di scegliere realtà artigianali di quartiere, che non richiedono lunghi spostamenti di persone o di merci.

Decorazioni natalizie green

Il Natale può essere ecosostenibile anche nelle decorazioni. Evita di comprare quelle usa e getta e preferisci addobbi riutilizzali anno dopo anno. Puoi anche crearne di nuovi utilizzando materiale di riciclo come cartone, carta di giornale, riviste. Con foglie, rami e bacche puoi creare ghirlande e centrotavola natalizi. In questo caso tutto dipende dalla tua fantasia. Anche per confezionare i regali puoi trovare soluzioni creative e originali, ma soprattutto anti-spreco. Ad esempio, puoi usare come carta dei fumetti, scampoli di stoffa o sacchi di juta.

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In cucina senza sprechi

Secondo uno studio dell’Osservatorio di Waste Watcher International ogni settimana gli italiani buttano nel cestino circa 595 grammi di cibo a testa. I cenoni o i pranzi di Natale sono eventi ad alto rischio di spreco alimentare, ma con alcuni accorgimenti si può renderli più sostenibili. Tutto inizia calcolando il più precisamente possibile la quantità di cibo da cucinare per il numero di persone invitate. Al supermercato impegnati a rispettare la lista della spesa che hai fatto e non farti convincere dalle offerte ad acquistare prodotti che farai fatica a consumare.
Se restano degli avanzi alla fine della cena o del pranzo, spartiscilo tra gli invitati oppure congelalo in porzioni che potrai mangiare in seguito. Lo stesso, ovviamente, vale anche per il cenone di Capodanno.

Albero di Natale sostenibile

Quale albero di Natale scegliere? È un problema che dovresti porti se la sostenibilità ti sta a cuore. La maggior parte degli alberi finti è creata con materiali sintetici e non biodegradabili e, essendo spesso importati da paesi lontani, causano emissioni di gas serra per il loro trasporto. Se quindi il loro acquisto e il loro smaltimento non sono sostenibili, tuttavia possono essere ammortizzati se si ha cura di mantenerlo in buone condizioni, così da poterli riutilizzare per anni.

L’albero di Natale vero rappresenta la scelta più tradizionale per le feste di fine anno e, per certi versi, la più sostenibile. Ovviamente, sono da evitare le soluzioni usa e getta: abeti da abbandonare al termine delle feste, magari provenienti da fonti non certificate e dal disboscamento. Al contrario, un’attenzione maggiore può rendere il classico abete più sostenibile.

Preferendo ad esempio un abete con le radici, da conservare durante il Natale in un grande vaso, si potrà procedere poi alla sua piantumazione in giardino oppure in natura. È ovviamente necessario acquistare prodotti certificati PEFC, ovvero provenienti da foreste gestite in modo sostenibile, senza l’impiego di sostanze chimiche.

Acquisti green con l'app di Flowe

Questo Natale, per essere ancora più sostenibile, puoi scegliere di prenderti cura dell’ambiente anche nel mondo in cui “spendi” per i tuoi regali. Con il conto Flowe, società Benefit e B Corp, fai acquisti nel rispetto del Pianeta.

Non è un caso, infatti, che la carta associata sia in legno* da foreste certificate e in più, quando l’utente la richiede, Flowe gli dedica un albero in Guatemala, grazie alla collaborazione con zeroCO2. Solo con Flowe, poi è possibile compensare la CO2 prodotta dai propri acquisti in due modi:

-Con l’iniziativa Freshback: dal 9 maggio 2022 al 31 dicembre 2022, quando usi una delle nostre carte di debito, Flowe restituisce aria fresca al Pianeta piantando un albero in Guatemala grazie a zeroCO2 ogni 100 pagamenti di tutti gli utenti.

– Con Eco Balance, il servizio che stima la CO2 prodotta dai tuoi acquisti e, se sei Friend o sottoscrivi l’abbonamento, la compensa piantando alberi.

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale: per le condizioni economiche e contrattuali e per quanto non espressamente indicato è necessario fare riferimento al Foglio Informativo e alle Norme Contrattuali nella sezione Trasparenza e al Documento “Norme contrattuali e foglio informativo conto e servizi”. Freshback: iniziativa valida per tutti i pagamenti registrati dal 09/05/2022 al 30/06/2023 da parte di tutta la clientela Flowe. Servizio Eco Balance valido per i clienti Friend (gratuito) e Flex (a pagamento) max 1.000 kg/mese e 3.000 kg/ anno per CO2. *Carta in legno disponibile solo per i profili Flex e Friend. Per il piano Fan è invece disponibile una carta di debito in PLA.