Cos'è il phytomining? La tecnica per estrarre metalli dalle piante | flowe

Phytomining: la tecnica per estrarre metalli dalle piante

26 maggio, 2022

di Alessia Arnaldino

Phytomining
Phytomining

Cos'è il phytomining?

Quando si parla di estrazione di metalli, la nostra mente va subito a pensare alle miniere, insieme a tutti i lati negativi che questo processo comporta: dallo sfruttamento umano e del nostro pianeta fino ad arrivare all’inquinamento.

E se vi dicessi che alcuni metalli possono essere estrattidalle piante?

Parliamo di una pratica poco conosciuta, perlomeno tra chi di noi non è uno scienziato o non è un appassionato della materia, e che prende il nome di phytomining (in italiano potremmo tradurlo con fitoestrazione). Consiste nella vera e propria estrazione di diversi tipi di metalli da piante che hanno un alto contenuto di biomassa e che riescono ad accumulare alte concentrazioni di questi metalli. Per biomassa si intende una qualsiasi sostanza di matrice organica che viene destinata a fini energetici.

Finora, questa innovativa tecnica è stata utilizzata principalmente per l’estrazione di oro e rame, ma si comincia a impiegarla anche per ricavare altri metalli, come nichel e germanio. Molti studiosi ritengono che altri elementi potranno essere estratti in tal modo.

Detto così, si potrebbe pensare a un processo estremamente complicato e costoso, difficilmente applicabile su larga scala. Il phytomining rappresenta, in realtà, un’alternativa economica e, soprattutto, green alla classica estrazione mineraria. Tale tecnica, infatti, contribuisce alla riduzione al minimo degli sprechi, rivelandosi un modo sostenibile di estrarre metalli: le tradizionali pratiche messe in atto nelle miniere, estremamente inquinanti e dispendiose, trovano un’alternativa e, in secondo luogo, le piante impiegate in questa tecnica riescono addirittura ad assorbire l’inquinamento stesso dal terreno, rimuovendo i metalli tossici.

Possiamo quindi considerarlo come un ottimo esempio di economia circolare, ossia “un’economia pensata per potersi rigenerare da sola […] in cui tutte le attività, a partire dall’estrazione e dalla produzione, sono organizzate in modo che i rifiuti di qualcuno diventino risorse per qualcun altro.” (Ellen MacArthur Foundation). Come si suol dire, ci permette di “unire l’utile al dilettevole”, conciliando da un lato la necessità di estrarre sempre nuovi materiali dalla nostra Terra, e dall’altro l’impellente esigenza di salvaguardare l’ambiente e la natura che ci circondano

Phytomining: un processo innovativo per trasformare le piante in "piccole miniere"

Ma come funziona, sul lato pratico, questa tecnica?

Bisogna innanzitutto specificare e sottolineare che non tutte le piante sono adeguate a svolgere tale funzione, vengono infatti accuratamente selezionate soltanto quelle che prendono il nome di iperaccumulatori. La loro caratteristica principale, come già si può intuire, è quella di accumulare metallo in grandi quantità. Grazie alle loro radici, infatti, riescono ad assorbire minerali direttamente dal suolo, che vengono poi raccolti mediante processi specifici. Esistono determinate piante che in natura si caratterizzano già come degli iperaccumulatori.

 

La prima fase del phytomining, dunque, è rappresentata dall’assorbimento dei metalli, come rame, oro, nichel o germanio, dal terreno. In un secondo momento, quando si ritiene che sia stata raccolta una giusta e abbondante quantità di metallo, le piante vengono mietute e si può procedere all’estrazione grazie a un processo di combustione. Infatti, solo dalle ceneri delle piante risulta possibile estrarre il metallo. Dopodiché vengono utilizzate delle sostanze in grado di sciogliere questi metalli, azione che ne permette la separazione dalle ceneri stesse per poterli raccogliere con facilità.

 

A primo impatto, si potrebbe subito puntare il dito contro la combustione delle piante, in quanto pratica che non fa altro che produrre ulteriori scarti. Ma vi dirò di più! Anche questi scarti trovano un riutilizzo, all’interno di un’economia circolare che ormai ci circonda e ci abbraccia sempre di più: possono infatti diventare delle biomasse estremamente utili, in quanto vengono impiegate nella produzione di energia pulita.

Phytomining

Un futuro all’insegna dell’economia circolare

Non è una novità che l’Unione Europea si stia muovendo in un’ottica di economia circolare, vista l’impellente necessità di intervenire attivamente nella lotta al cambiamento climatico e al riscaldamento globale. Grazie alla transizione verso un’economia circolare, che ha come punti cardine condivisione, riutilizzo, riciclo dei materiali, il pianeta Terra viene tutelato. Nella sfrenata corsa verso l’acquisizione di nuovi materiali per poter andare incontro alla sempre crescente domanda di beni e prodotti, l’economia circolare e il phytomining sembrano essere una possibile soluzione alle classiche tecniche, come l’estrazione di minerali dalle miniere, che implicano una imponente produzione di sprechi, rifiuti e inquinamento.

Bisogna inoltre tenere presente che le inestimabili risorse e materie prime che la Terra ci mette a disposizione non sono infinite. Ogni anno, per esempio, viene definito il cosiddetto Earth Overshoot Day, il giorno in cui risultano essere state consumate più risorse di quelle che il pianeta stesso riesce a rigenerare in quello stesso anno. Questa data, negli ultimi anni, è caduta generalmente durante il periodo estivo. Questo è uno dei tanti motivi per cui il bisogno di un’economia circolare e di uno stile di vita sostenibile è sempre più stringente e per cui la lotta contro la crisi climatica è uno dei temi più attuali.

Flowe, il conto che si prende cura del pianeta, mette in atto quotidianamente comportamenti e azioni che hanno l’obiettivo di tutelare l’ambiente che ci circonda, e non solo. A partire dalle collaborazioni con partner come zeroCO2 e Doconomy, Flowe si impegna, giorno dopo giorno, ad avere un impatto positivo a 360°. 

 

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Fonti: https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1360138598012837 https://www.bbc.co.uk/bitesize/guides/zrfmrj6/revision/8 https://www.instagram.com/p/CU-t0srN7jZ/?utm_medium=copy_link https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/economy/20151201STO05603/economia-circolare-definizione-importanza-e-vantaggi
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