Giornata Nazionale degli alberi | flowe

Giornata Nazionale degli alberi

21 novembre 2021

di Alessia Arnaldino

giornata-mondiale-alberi
giornata-mondiale-alberi
Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Oggi, 21 novembre, si celebra la Giornata Nazionale degli alberi, istituita nel 2013 dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, con l’intento di valorizzare il patrimonio arboreo e di sensibilizzare sul tema della salvaguardia ambientale. Spesso non diamo agli alberi l’attenzione che meritano: pensiamo semplicemente alla fotosintesi clorofilliana, che gli permette di assorbire anidride e produrre ossigeno, o alla loro incredibile capacità di abbassare la temperatura percepita durante le stagioni calde. 

Piantare un albero è un gesto apparentemente molto semplice, ma dall’importanza inaspettata. Gli alberi, infatti, possono essere considerati come una soluzione (la più semplice) alla crisi climatica che stiamo vivendo in questi anni, e che continuerà a peggiorare se non si sceglie di agire ora, rivoluzionando abitudini sociali, politiche ed economiche.

Perché è importante piantare alberi

Il cambiamento climatico repentino al quale stiamo assistendo è causato dal rilascio, in particolare da parte di attività umane, di determinati gas nell’atmosfera, che prendono il nome di gas serra. Alcuni, tra i più conosciuti, sono l’anidride carbonica (CO2), il metano (CH4) e l’azoto (N2O). 

Ognuno di noi ha una carbon footprint, ossia provoca un impatto con le proprie emissioni di gas.  Quasi tutte le nostre azioni hanno conseguenze, dall’ordine effettuato online, alla decisione di tenere le luci accese anche quando non è strettamente necessario. Con le sue attività, l’uomo causa l’emissione di diversi gas serra, in diverse quantità. La carbon footprint viene calcolata utilizzando un’unità di misura detta anidride carbonica equivalente (CO2e), che semplifica il calcolo e che esprime l’impatto di ciascun gas serra in termini di quantità di CO2. Detto in parole semplici, i valori dei vari gas vengono trasformati nella loro equivalente quantità di anidride carbonica. 

Le nostre azioni, dicevamo, hanno un impatto. Uno dei modi più efficaci per contrastare il cambiamento climatico è proprio piantare alberi. 

Piantare alberi è un atto di mitigazione, volto a ridurre le cause antropogeniche della crisi ambientale, ossia quelle prodotte dall’uomo. Da sole, riforestazione e afforestazione risultano essere efficaci nel medio lungo periodo, ma non vanno a risolvere il problema di base e la causa del cambiamento climatico. Possono però essere un fondamentale supporto nella lotta a tale fenomeno. A esse è necessario affiancare una vera e propria rivoluzione su tre livelli: sociale, politico ed economico. 

Recentemente si è conclusa la Cop26, conferenza internazionale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici tenutasi a Glasgow, nella quale si è arrivati a un accordo per ridurre del 30% le emissioni di metano entro la fine del decennio e dove sono stati stanziati importanti fondi per il recupero di foreste danneggiate. Primi passi per contrastare l’aumento delle temperature, la deforestazione e i tanti altri effetti devastanti della crisi ambientale, che dovranno essere messi concretamente in atto studiando piani efficaci e consapevoli.

carta_legno

Piantare alberi in Guatemala: Flowe e zeroCO2

Flowe (il conto di pagamento che si prende cura del Pianeta), riconosce l’importanza di sostenere il patrimonio arboreo e, per questo, a chiunque richieda la Flowe Card, la carta di debito in legno da foreste certificate, dedica un albero in Guatemala in collaborazione con zeroCO2. La carta, dicevamo, è in legno proveniente da foreste certificate e gestite responsabilmente, pertanto gli alberi vengono ripiantanti, contribuendo alla riforestazione. In più, il germoglio viene donato alle famiglie locali, diventando fonte di sostentamento economico e alimentare delle comunità contadine. 
È possibile seguire la crescita del proprio albero sull’app di Flowe. 

ZeroCO2 è una società benefit italiana che mira a una sostenibilità ambientale, sociale ed economica. La startup ha iniziato a portare avanti la propria missione nel 2018 nel dipartimento del Petén, in Guatemala, dove ha dato vita a un processo di riforestazione agro forestale, che prevede un’alternanza tra coltivazioni annuali, come mais e fagioli, e la piantumazione di alberi da frutto e forestali. Non solo si occupano di riforestazione, ma sostengono le comunità locali, che beneficiano della piantumazione di questi alberi. 

ZeroCO2 segue il processo di riforestazione fin dalle sue basi, dalla scelta scrupolosa delle sementi. Gli innesti, dopo aver passato diversi mesi nei vivai siti in Petén, vengono consegnati a comunità e famiglie selezionate per poter essere messi a dimora. Le comunità vengono scelte attentamente, con la collaborazione del centro Universitario CUDEP de la Universidad de San Carlos de Guatemala. Le più idonee passano alla fase di formazione, in quanto avranno il compito di curare gli alberi e potranno adoperarne i frutti come meglio credono: consumandoli o vendendoli. 

Uno degli alberi da frutto maggiormente piantato da zeroCO2 è l’avocado, in grado di compensare fino a 800 kg di anidride carbonica in 15 anni. La scelta dell’avocado può apparire controversa, in quanto la sua produzione su larga scala è stata spesso giudicata insostenibile, sia dal punto di vista ambientale, sia sociale: richiede un importante impiego di acqua, pesticidi e fertilizzanti e le zone che presentano le condizioni ideali per la sua crescita, vengono sfruttate e trasformate in piantagioni intensive, andando a sostituire forzatamente la flora del luogo, con gravi ripercussioni su biodiversità ed ecosistemi locali. 

Perché decidere di piantare avocado? Con zeroCO2 gli avocado vengono coltivati in maniera biologica nei vivai del Petén. Le comunità locali che si occupano della messa a dimora sono invitate a proseguire con una coltivazione biologica, riducendo in tal modo l’impiego di risorse e riportando l’avocado in un luogo adatto a lui, in quanto albero autoctono e originario del Petén. 

ZeroCO2 sta espandendo i propri progetti in diverse parti del mondo, per perseguire i propri valori e contrastare il cambiamento climatico attivamente. Ora sono presenti anche in Perù, dove si appoggiano a una cooperativa locale e, dal 2020, sono approdati sul territorio italiano, dove operano con il supporto della cooperativa agricola-sociale Karadrà

Progetto "2021 alberi nel 2021"

Oltre il Guatemala, per poter salvaguardare il Pianeta mettendosi in gioco concretamente, Flowe, insieme a zeroCO2, sta portando avanti il progetto “2021 alberi in Italia nel 2021”. Come si evince dal titolo, l’obiettivo è piantare 2021 alberi sul territorio italiano nel corso dell’anno e per questo, il 13 novembre, tutto il team Flowe è sceso in campo mettendo radici nella nostra terra, in particolare a Milano, dove sono stati piantati 100 alberi. 

La natura italiana, nonostante sia tra le più floride d’Europa, è severamente minacciata dalla crisi climatica, così come è in pericolo la biodiversità che caratterizza il Bel Paese. L’obiettivo del progetto 2021 alberi nel 2021 è proprio quello di promuovere una sostenibilità ambientale difendendo la biodiversità, ma non solo. Tale sostenibilità viene declinata anche in ambito sociale: gli alberi, dopo essere stati piantati, vengono donati alle cooperative agricole-sociali, generando valore per le comunità territoriali e per tutto il tessuto sociale italiano. 

Si mira a un impatto positivo sia sull’ambiente, sia sulla società. Alcuni dei progetti nascono con l’intento di riqualificare intere aree, in quanto si sviluppano su terreni confiscati alla criminalità organizzata. L’impatto sociale risulta quindi estremamente rilevante. Per riassumere tutto il lavoro svolto in due parole, possiamo definirlo un progetto di agricoltura sociale, che mette in atto pratiche agronomiche a basso impatto ambientale e ad alto valore sociale.

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Torna su