Arte e Sostenibilità: la Street Art che rende le Città più Green | flowe

La street art che rende le città più green

12 novembre 2021

di Asia De Palma

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Arte e sviluppo sostenibile

Economia Creativa per lo sviluppo sostenibile è la parola chiave che caratterizza questo 2021. Un anno che mette in luce gli imprenditori che vogliono agire in prima persona, prendendo in carico come obiettivo personale la responsabilità sociale d’impresa in chiave creativa e soprattutto ambientale. Tra questi troviamo Veronica De Angelis, imprenditrice green e fondatrice della no profit Yourban2030, che con la sua tenacia, ha mostrato come la street art possa essere la miglior forma artistica per poter esprimere le proprie opinioni su temi attuali e importanti, proponendo immagini che lasciano il segno tra le mura delle città.

L’arte nella green economy

La possibilità di unire imprenditoria e arte all’insegna della tutela dell’ambiente ha portato alla creazione di una serie di murales in varie città del mondo. In questo modo, si sono affrontati temi legati alla green economy attraverso l’utilizzo delle più innovative espressioni del linguaggio artistico ad ampio respiro internazionale. Le mura delle big city sono diventate le protagoniste di straordinari graffiti che mostrano tematiche sulla sostenibilità non solo a livello concettuale, ma anche nell’utilizzo dei materiali. Esempio di percorso di sensibilizzazione è l’opera Hunting Pollution del progetto Yourban2030 situata in Via del Porto Fluviale angolo Via del Gazometro, a Roma. Il murale, realizzato nell’ottobre 2018 dall’artista Iena Cruz, ritrae un airone tricolore, una specie a rischio estinzione. La possente figura, intenta a cacciare, è caratterizzata da sinuosi colori e curata nel minimo dettaglio attraverso la mano delicata dell’artista. Il doppio significato dell’opera mostra come l’airone, mentre cerca di catturare la preda in un mare sporco e inquinato, riesca a combattere lo smog della grande città attraverso i materiali con cui è stata creata, ovvero l’eco-pittura. La cosiddetta pittura “mangia smog”, chiamata Airlite, grazie a un processo simile alla fotosintesi, è in grado di abbattere gli agenti inquinanti atmosferici. Queste pitture fotocatalitiche, che contengono biossido di titanio, sono pitture che a contatto con la luce, sia artificiale sia naturale, sono in grado di generare una reazione che trasforma gli agenti inquinanti in sali innocui.

Opere d’arte sostenibili in città

Non si ferma la creatività degli artisti al servizio della sensibilizzazione sui temi ambientali. Vediamo nel dettaglio 4 murales tra i più significativi: 

1- Global strike for future di Matteo Brogi è un invito a meditare sugli sbagli che stiamo commettendo nei confronti dell’ambiente. Dopo la manifestazione mondiale per il clima del 15 marzo 2019, l’artista ha disegnato in un quartiere di Roma, un murale rappresentate un orso polare con in mano un gelato. Il gelato, che pian piano si sta sciogliendo, è a forma di Mondo. Un Mondo che è in declino a causa del surriscaldamento globale. 

2- What are you doing? È un’iniziativa di arte urbana che ha come scopo quello di promuovere i 17+1 Sustainable Development Goals (SDGs). Il progetto TOward2030, promosso da Lavazza e la Città di Torino, vuole partire da un personale obiettivo che è in linea con quelli dell’Agenda: la divulgazione della cultura e della sostenibilità, ovvero il goal 0. Ogni obiettivo è stato elaborato da importanti street artist, che hanno visualizzato il nostro cammino verso il 2030 secondo una loro visione. In particolare, sono tre i murales che puntano su obiettivi rivolti alla sostenibilità ambientale: “Energia pulita e accessibile”; “Città e comunità sostenibili” “Lotta contro il cambiamento climatico”. 

3- LifeGate Wall è un progetto green promosso da LifeGate che ha inaugurato il primo murales in via Canonica 25 a Milano in una parete di 200 metri. Un progetto che, con la partecipazione di Opel, pone l’attenzione sul rispetto ambientale, ma anche sociale, promuovendo la nuova iniziativa della società: Simply Electric. Il murale, che rappresenta un grande fiore dalle diverse sfumature rosa, è stato realizzato da Orticanoodles – il collettivo del quartiere Ortica nato nel 2004 – e in particolare da Walter Contipelli (Wally) e Alessandra Montanari (Alita), come inno alla natura e alla rinascita. 

4- Un’altra opera di Iena Cruz, realizzata sempre con pittura in grado di ridurre l’inquinamento atmosferico e situata nella zona di Lambrate a Milano, è Anthropoceano, un titolo inventato dall’autore che fa riferimento all’era geologica moderna. L’opera presenta una piattaforma petrolifera che ingloba alcuni animali marini inseriti dentro una bottiglia di plastica. L’artista vuole denunciare il nostro impatto sugli ecosistemi marini.

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L’advertising sostenibile

Come gran parte dei settori, anche quello pubblicitario ha deciso di sostenere l’ambiente, modificando i piani di attuazione della propria mission. I progetti sono idee originali e alla moda, ma allo stesso tempo limitano gli sprechi e le risorse: elementi di guerrilla marketing, street art e floor advertising sono alla base del nuovo modo di fare pubblicità. Le aziende diventano vere e proprie aziende del marketing sostenibile.  Esempio lampante è Green Graffiti, che da dieci anni è nota per rendere i marciapiedi delle metropoli colorati da messaggi pubblicitari dipinti con vernici naturali, cancellabili con acqua calda. Questi graffiti ecologici, composti da siero di latte, gesso e cellulosa, sono presenti in più di 20 città d’Italia, ma anche all’estero, mostrando una inedita forma di comunicazione. Società con un elevato network di collaborazioni, Green Graffiti presenta una diversificazione di progetti con molteplici brand. In particolare, i lavori si suddividono in allestimenti e campagne pensati per arricchire e trasformare lo spazio in cui si inseriscono senza snaturarne le caratteristiche. I colori vivaci, le dimensioni e le grafiche su misura sono progettati per rendere l’atmosfera più confortevole e anche divertente.

L’inizio di una nuova era

Il potere della street art sta proprio nella capacità di coinvolgere le nuove generazioni (e ci auguriamo non solo) invitandoli a fermarsi e a riflettere su ciò che l’uomo sta sacrificando in nome di uno sviluppo economico troppo incentrato sul denaro. Colorare in modo originale gli edifici, soprattutto in zone periferiche, è il nuovo modo di contestare. Sarà veramente l’inizio di una nuova era più equa e sensibile?

Fonti

https://www.yourban2030.org/  – https://www.lavazza.it/it/landing/toward-2030.html – https://www.lifegate.it/lifegate-wall-milano-murale – https://greengraffiti.com/ 

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