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FINANCE

Fintech: regolamentazione e pagamenti nella tecnofinanza

10 maggio 2024

Martina Soligo, Il Sole 24 Ore

Uomo con tablet in mano davanti a schermi luminosi

Quando la tecnologia permea il mercato finanziario si parla di Fintech. Questo neologismo sta a indicare più precisamente l’uso di strumenti digitali applicati in ambito finanziario, ma spesso il termine ha un significato più ampio e viene utilizzato per indicare un intero settore economico. A far parte di questo settore aziende che utilizzano la tecnologia per mettere in atto una serie di attività finanziarie come transazioni economiche, prestiti, gestione dei risparmi.

La nascita del Fintech viene collocata negli anni 2000, con una crescita costante fino al 2020, quando la pandemia ha reso necessario un più sviluppato uso della tecnologia nei diversi ambiti e ha consacrato il Fintech all’interno del panorama finanziario italiano. Grazie alla trasformazione tecnologica in atto nel mondo bancario, i soggetti coinvolti nell’universo Fintech non sono solo le start-up, ma anche gli istituti bancari, che utilizzano app finanziarie, Machine learning, intelligenza artificiale e software per la gestione dei big data.

Secondo il report della società di consulenza americana Bcg “Global Fintech 2023: Reimagining the Future of Finance”, il settore dei servizi finanziari raggiungerà circa i 22.000 miliardi di dollari di fatturato entro il 2030, con il Fintech che toccherà quota 1.500 miliardi.

L’Italia e il Dl Fintech

L’Italia, intanto, insegue la rivoluzione e nel maggio del 2023 emana il Dl Fintech. La sottoscrizione di questa legge si è resa necessaria per adeguare in tempi brevi l’ordinamento italiano al regolamento europeo Dlt Pilot Regime, per evitare che gli operatori di marcato italiani si trovassero in una situazione di svantaggio competitivo rispetto a quelli di altri Stati membri a causa della mancanza di una disciplina che rendesse possibile la tokenizzazione di strumenti finanziari.

Il Dl Fintech favorisce quindi la digitalizzazione dei mercati finanziari, agevolando l’accesso al credito per imprese e investitori e contribuendo a creare un contesto favorevole allo sviluppo di tecnologie emergenti.

Schermo con dati dei mercati finanziari
Fintech e pagamenti

Oggi i servizi Fintech più diffusi sono quelli che riguardano i pagamenti in mobilità, i pagamenti peer-to-peer, il prelievo cardless o i servizi di monitoraggio del budget familiare. I vantaggi offerti da questo insieme di tecnologie sono molteplici: in primis la sicurezza, senza dimenticare il controllo delle operazioni e l’automazione delle attività amministrative.

Un altro esempio vincente della tecnologia applicata all’ambito dei pagamenti è quello dei servizi di mobile money che consentono agli utenti di effettuare pagamenti, trasferimenti di denaro, prelievi e depositi, attraverso un semplice conto di pagamento, senza necessariamente possedere un conto bancario e senza la necessità di connessione internet.

Le opportunità per il Fintech nei pagamenti abbondano, con la finanza integrata, l'utilizzo dell'intelligenza artificiale e il commercio contestuale in testa. Ed è proprio l’intelligenza artificiale a dare supporto fondamentale al Fintech. Già presente in molte aziende, l’AI sarà sempre di più utilizzata per prendere decisioni finanziarie più rapide, migliorare i processi di onboarding, gestire i rischi in modo efficace e promuovere l'efficienza operativa. Nel prossimo futuro le aziende che riusciranno a far propria l'innovazione, senza averne paura, saranno senza dubbio in prima linea nel plasmare il mercato dei pagamenti Fintech.

Martina Soligo è giornalista professionista dal 2021. Laureata in Lettere e in Editoria e Giornalismo, ha frequentato il Master in giornalismo IULM. Ha collaborato con diverse testate, cartacee, online e televisive, seguendo in particolare tematiche green, approfondimenti fintech, attualità, temi health e diversity. Oggi, per Radiocor – Il Sole 24 Ore, si occupa di economia e finanza, con focus particolare sul food e la tecnologia.


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