
27 aprile 2026
9 min
Pagamenti digitali: come sta cambiando il mercato secondo l’Osservatorio Innovative Payments
di Maria Giulia Lo Verso
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Maria Giulia Lo Verso è entrata in Banca Mediolanum nel 2000, dove ha maturato una significativa esperienza come content editor televisiva e di eventi, lavorando anche al concept e ai contenuti del primo museo multimediale della Banca. Ha inoltre seguito progetti di comunicazione internazionale per un primario gruppo assicurativo e firmato articoli per quotidiani italiani. In Flowe racconta l’evoluzione dei pagamenti digitali e delle soluzioni di embedded finance.
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Il 2025 ha rappresentato un punto di svolta per i pagamenti digitali in Italia. La maturità raggiunta dal mercato è emersa con chiarezza nella Ricerca 2025 dell’Osservatorio Innovative Payments, presentata al Convegno “Innovative Payments: nuovi orizzonti digitali” del marzo 2026, un momento di confronto che ha riunito esperti, operatori e istituzioni per leggere in profondità la trasformazione in corso.
Dalle analisi è apparso evidente come la digitalizzazione non si limiti più a introdurre nuove soluzioni, ma stia ridisegnando l’intero ecosistema dei pagamenti: aumentano i volumi digitali, si consolidano gli strumenti mobile e wearable, nel contesto internazionale si diffondono schemi account-to-account basati sull’istantaneità, mentre il quadro europeo evolve attraverso l’avanzamento delle stablecoin regolamentate e il percorso dell’Euro Digitale. Al tempo stesso, emergono le prime prospettive dell’intelligenza artificiale applicata al mondo dei pagamenti, segnalando l’inizio di una fase ancora più profonda della trasformazione.
In questo scenario, gli attori del mercato — istituti finanziari, fintech, provider tecnologici, merchant e operatori Embedded Finance — si trovano a operare dentro un contesto più maturo e complesso, in cui innovazione tecnologica e regolamentazione procedono insieme, rafforzando l’esigenza di soluzioni integrate, veloci e sicure.
Un anno di svolta: cosa raccontavano i dati del 2025
Il 2025 ha consolidato dinamiche già emerse negli anni precedenti. L’Osservatorio ha evidenziato una crescita costante nella diffusione di strumenti digitali, sostenuta da una maggiore familiarità degli utenti con le tecnologie contactless e da un quadro regolatorio europeo sempre più definito.
Durante il Convegno del marzo 2026, i relatori hanno collegato i risultati italiani a quanto stava accadendo nel resto d’Europa e nei mercati internazionali. L’adozione dei sistemi A2A, le iniziative verso pagamenti istantanei cross-border e l’avanzamento dei progetti di moneta digitale hanno mostrato un settore che evolve in modo coordinato, spinto tanto dall’innovazione quanto dalla regolamentazione.
La maturità osservata nel 2025 non dipende quindi da un singolo fattore, ma dal contributo simultaneo di tecnologia, normative, ecosistemi e comportamenti. Un insieme di elementi che prepara il terreno per una trasformazione più profonda, descritta nei paragrafi successivi attraverso dati e analisi specifiche.
Digitali oltre il contante: la trasformazione ormai consolidata dei consumi italiani
L’evoluzione del mercato è stata confermata dai comportamenti dei consumatori. Nel 2025, il 45% della spesa delle famiglie italiane è stato regolato tramite strumenti digitali, mentre il contante si è fermato al 38%, consolidando un sorpasso iniziato nel 2024 e diventato strutturale nell’anno successivo.
Il valore complessivo dei pagamenti digitali ha raggiunto 518 miliardi di euro, con un incremento del 7% sul 2024. Il confronto con il 2019, quando il transato digitale era pari a 271 miliardi, evidenzia il ritmo del cambiamento: in sei anni, la quota digitale sui consumi è aumentata di oltre sedici punti percentuali.
Questo passaggio non rappresenta solo un aumento dei volumi, ma un cambiamento stabile nelle preferenze. Gli strumenti digitali sono percepiti come più rapidi e affidabili, oltre che pienamente integrati nei servizi online e nei percorsi quotidiani. La riduzione dell’uso del contante accompagna una maggiore propensione degli utenti ad adottare soluzioni che permettono un controllo più immediato e tracciabile delle spese.
È in questo scenario che si inseriscono molte delle dinamiche analizzate nei capitoli successivi, dove l’evoluzione degli strumenti disponibili e il loro utilizzo diffuso contribuiscono a ridefinire la struttura del mercato.
Innovative Payments: lo smartphone diventa il nuovo POS personale
Tra le componenti più dinamiche del comparto, gli Innovative Payments hanno registrato una crescita significativa. Nel 2025 hanno raggiunto 84,9 miliardi di euro, con un incremento del 45% rispetto all’anno precedente e una quota pari al 16% dei pagamenti digitali totali.
La tecnologia NFC ha giocato un ruolo centrale in questo aumento: i pagamenti contactless tramite smartphone e wearable sono cresciuti del 42% in un solo anno. Complessivamente, 14 milioni di italiani hanno utilizzato almeno una volta un dispositivo mobile o indossabile per pagare nel corso dell’anno, rispetto ai 10 milioni del 2024.
Il pagamento via smartphone è entrato stabilmente nella routine digitale degli utenti, grazie a un’evoluzione tecnologica che ha reso il device personale non soltanto uno strumento di comunicazione, ma un hub di funzioni finanziarie. Funzionalità come tokenizzazione, controlli biometrici e wallet digitali integrati hanno contribuito a rendere il pagamento via mobile immediato, sicuro e pienamente coerente con le abitudini digitali quotidiane.
Perché gli Innovative Payments stanno cambiando il mercato
La crescita degli Innovative Payments non riflette soltanto un sostituto tecnologico della carta fisica. Indica un cambiamento più profondo nella relazione tra utenti e servizi. Il confine tra esperienza digitale e azione di pagamento si assottiglia: pagare diventa parte del flusso, non un passaggio separato. Questo aspetto rende il mobile un elemento chiave per comprendere la direzione futura del settore.

BNPL: crescita sostenuta e necessità di un nuovo equilibrio regolamentare
Il 2025 ha confermato anche l’espansione del Buy Now Pay Later (BNPL), che ha raggiunto 9,9 miliardi di euro di transato, segnando una crescita del 45% rispetto al 2024. L’aumento è stato particolarmente significativo nel canale online, che ha registrato un +50%.
La diffusione del BNPL è stata favorita dalla sua capacità di integrarsi nei percorsi di acquisto, offrendo un’alternativa rateale semplice e immediata. Tuttavia, il modello si trova ora in una fase di evoluzione regolamentare. L’entrata in vigore della Direttiva Europea sul Credito al Consumo (CCD2) richiederà agli operatori un adeguamento dei processi di valutazione, della trasparenza informativa e della tutela del consumatore, elementi che plasmeranno la nuova configurazione del servizio entro il 2026.
Per i provider fintech e per i merchant, l’equilibrio tra semplicità e compliance sarà uno dei principali fattori competitivi dei prossimi anni, influenzando il posizionamento dei servizi BNPL nel mercato digitale.
Le preferenze dei consumatori cambiano: meno contante, più immediatezza e controllo
L’evoluzione dei pagamenti digitali non è solo tecnologica: riflette un cambiamento profondo nelle abitudini degli utenti. La survey condotta dall’Osservatorio in collaborazione con Ipsos Doxa su 1.800 utenti Internet italiani mostra una tendenza ormai consolidata:
- 96% possiede almeno una carta di pagamento
- 33% porta con sé pochissimo contante
- 69% ha utilizzato almeno una volta un bonifico istantaneo
- 70% di chi ha utilizzato almeno una volta il bonifico istantaneo, lo preferisce al bonifico tradizionale
La diffusione dei bonifici istantanei è stata accelerata dall’Instant Payment Regulation, che ne ha reso più semplice l’accesso e ha equiparato il costo a quello delle transazioni tradizionali. Per gli utenti, l’immediatezza non rappresenta più un vantaggio aggiuntivo, ma un requisito fondamentale del servizio.
Queste preferenze influenzano direttamente l’offerta di operatori finanziari, fintech e piattaforme digitali, spingendole verso soluzioni che garantiscano rapidità, continuità d’uso e un’esperienza coerente tra contesti fisici e digitali.
L’accettazione evolve: più Software POS, meno hardware dedicato
La modernizzazione dell’accettazione ha rappresentato una componente centrale della trasformazione del 2025. In Italia sono attivi 3,6 milioni di POS, ma la novità più significativa riguarda il loro mix: il 45% è costituito da terminali innovativi, soprattutto Smart POS e Software POS, questi ultimi arrivati a 165.000 unità attive.
La diffusione del Software POS ha ampliato le possibilità per esercenti e professionisti, grazie alla possibilità di trasformare smartphone e tablet in terminali di accettazione contactless senza hardware dedicato. Il contesto normativo ha ulteriormente incoraggiato la transizione: dal 2026 entrerà in vigore l’obbligo di collegamento POS–Registratore Telematico (POS RT), che richiederà una trasmissione integrata dei corrispettivi fiscali.
Il punto vendita si sta trasformando in un ambiente più flessibile e digitale, con sistemi integrati in grado di gestire transazioni, dati fiscali e flussi operativi attraverso applicazioni software, riducendo dipendenze da hardware complessi.
Instant payments e interoperabilità: la nuova competitività globale
La crescita dei pagamenti Account to Account (A2A) istantanei rappresenta uno dei trend più evidenti del panorama internazionale. Nel 2025 diversi sistemi globali hanno mostrato risultati significativi:
- India (UPI): 21,6 miliardi di transazioni a dicembre 2025 (+29% anno su anno)
- Brasile (Pix): 7,9 miliardi di transazioni P2B nel Q3 2025 (+13% anno su anno)
In Europa, il wallet paneuropeo Wero, sviluppato dalla European Payments Initiative, ha raggiunto 47 milioni di utenti, 200 milioni di trasferimenti P2P e 11 miliardi € di transato, con l’adesione di 49 banche dell’Eurozona.
Perché l’interoperabilità diventa il nuovo standard
Dopo aver raggiunto efficienza a livello nazionale, la sfida dei pagamenti istantanei riguarda ora la loro capacità di dialogare tra Paesi. Il progetto Nexus della Bank for International Settlements, volto a collegare gli schemi istantanei di diversi Paesi asiatici, e le sperimentazioni europee tra operatori domestici come Blik e Bizum indicano la direzione verso cui si sta muovendo il mercato: una rete di pagamenti più fluida, prevedibile e competitiva.
Stablecoin regolamentate ed Euro Digitale: verso una nuova infrastruttura monetaria
Il 2025 è stato un anno decisivo per la regolamentazione europea delle cripto attività. Con l’entrata in vigore definitiva del MiCAR, l’UE ha stabilito criteri uniformi per l’emissione degli Electronic Money Token (EMT). A febbraio 2026 risultavano autorizzate 19 iniziative, rappresentate da emittenti singoli e consorzi bancari.
Parallelamente è avanzato il percorso dell’Euro Digitale, che ha concluso la fase preparatoria nel 2025 e ha previsto per il 2026 lo sviluppo dei prototipi. I test pilota sono attesi nel 2027, con una possibile emissione ufficiale nel 2029.
L’avanzamento delle stablecoin regolamentate e della moneta digitale della banca centrale apre la strada a nuovi modelli interoperabili in cui sicurezza, trasparenza e programmabilità rivestono un ruolo sempre più importante.
Intelligenza Artificiale nei pagamenti: disponibilità degli utenti e necessità di sicurezza
Uno dei dati più interessanti presentati dall’Osservatorio riguarda la disponibilità degli italiani a delegare i propri pagamenti a un agente basato su intelligenza artificiale: un italiano su sei ha manifestato apertura verso questa possibilità.
Gli agentic payments rappresentano una potenziale nuova frontiera, ancora in fase di definizione. Questa evoluzione richiede condizioni tecnologiche e infrastrutturali ancora in via di sviluppo. Per consentire a sistemi AI di operare in modo autonomo sarà necessario definire API standardizzate, protocolli condivisi e modelli di interoperabilità con le piattaforme bancarie esistenti.
L’Osservatorio ha inoltre analizzato il tema della sicurezza, identificando 33 tipologie di frode, suddivise in sette macro categorie, rilevate tra settembre 2025 e gennaio 2026. La crescente sofisticazione delle minacce richiederà un approccio che bilanci innovazione e protezione, garantendo che la velocità dei pagamenti non comprometta la sicurezza degli utenti.
Embedded Finance e BaaS: i pagamenti diventano infrastruttura
Le trasformazioni osservate nel 2025 convergono verso un modello in cui il pagamento assume una funzione infrastrutturale. Nell’Embedded Finance, servizi come conti, carte, bonifici istantanei o wallet digitali vengono integrati all’interno di prodotti non finanziari. Nel Banking-as-a-Service, gli operatori rendono disponibili queste funzionalità tramite API modulari.
Per le aziende che progettano servizi digitali, questo significa costruire esperienze nelle quali il pagamento avviene senza attrito all’interno del flusso naturale dell’azione. Non più un “momento” a parte, ma una componente del servizio stesso.
In un contesto regolamentato e sempre più data-driven, la capacità di integrare infrastrutture conformi e soluzioni sicure diventerà un elemento distintivo dell’offerta.
Conclusioni: un ecosistema che evolve verso integrazione, immediatezza e sicurezza
Il 2025 ha segnato una fase di maturità per il sistema dei pagamenti digitali. La diffusione del mobile, la crescita dei sistemi istantanei, l’evoluzione del punto vendita, il rafforzamento del quadro normativo europeo e l’emergere dell’intelligenza artificiale delineano un ecosistema sempre più integrato e orientato alla rapidità.
La direzione è chiara: pagamenti invisibili, interoperabili e sicuri, capaci di adattarsi a un ambiente digitale in cui la qualità dell’esperienza è un requisito fondamentale.
Per istituti finanziari, fintech e aziende digitali, il passo successivo sarà investire in tecnologie affidabili e infrastrutture flessibili, in grado di sostenere una domanda crescente di immediatezza, semplicità e sicurezza. Le evidenze mostrano che questa trasformazione non è una prospettiva futura: è già iniziata.
Fonte: Osservatorio Innovative Payments, POLIMI School of Management - Convegno: "Innovative Payments: nuovi orizzonti digitali" - Marzo 2026.
FAQ
> Cosa si intende per pagamenti digitali?
I pagamenti digitali sono transazioni effettuate senza contante tramite strumenti elettronici come carte, wallet, pagamenti da smartphone e wearable, bonifici istantanei o sistemi A2A. Comprendono sia operazioni online sia in negozio tramite POS fisici o soluzioni software. Player fintech e provider BaaS, come Flowe, abilitano queste funzionalità attraverso infrastrutture regolamentate e API‑based.
> Che cosa sono gli instant payments?
Gli instant payments sono trasferimenti di denaro che arrivano al beneficiario in pochi secondi, 24 ore su 24. In Europa si basano sullo schema SCT Inst, mentre in altri Paesi, come India (UPI) o Brasile (Pix), rappresentano già gli standard più utilizzati. L’Instant Payment Regulation ha reso l’istantaneo accessibile alle stesse condizioni dell’ordinario.
> Cosa sono le stablecoin regolamentate?
Le stablecoin regolamentate sono asset digitali ancorati a una valuta tradizionale, disciplinati nell’UE dal regolamento MiCAR attraverso la categoria degli Electronic Money Token (EMT). Garantiti da riserve equivalenti, offrono stabilità e integrazione nei sistemi di pagamento secondo requisiti uniformi di governance, sicurezza e supervisione.
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